Cronaca

Oltretorrente- “Ti offro una birra” – ma è una rapina. Tradito da un ex compagno di calcetto

Una notte di ordinaria follia ha scosso il quartiere Oltretorrente di Parma, dove un uomo di 37 anni è rimasto vittima di un brutale agguato. Tutto è iniziato intorno all’una e mezza in via D’Azeglio, quando il parmigiano è stato avvicinato da una giovane donna. Con il pretesto di bere una birra insieme, la ragazza lo ha convinto a seguirla in un appartamento situato nella zona di via Bixio, trasformando un incontro casuale in una vera e propria imboscata.

Una volta all’interno dell’abitazione, la situazione è precipitata in pochi istanti. Da una stanza laterale è spuntato improvvisamente un uomo, che la vittima avrebbe poi riconosciuto come un vecchio conoscente incontrato in passato sui campi di calcetto.

Pubblicità

Senza alcun preavviso, l’aggressore ha colpito il 37enne con un violento pugno in pieno volto e ha continuato a infierire con calci e pugni mentre l’uomo tentava disperatamente di proteggersi. Durante l’aggressione, la ragazza avrebbe coordinato il complice indicandogli con precisione dove cercare il bottino, suggerendo di controllare i contanti nelle tasche posteriori e il telefono in quelle anteriori.

Dopo essere stati derubati dello smartphone, di 30 euro e delle chiavi di casa, l’uomo è stato minacciato affinché non si rivolgesse alle autorità. Nel caos del momento, la vittima ha persino sbagliato porta finendo chiusa in un’altra stanza prima di riuscire finalmente a scappare in strada. Qui è stato soccorso da una passante che lo ha aiutato a medicare le ferite evidenti sul volto, prima del successivo controllo in ospedale avvenuto il mattino seguente.

L’efficacia delle indagini condotte dai Carabinieri ha permesso di risolvere il caso in tempi record. Grazie alle descrizioni dettagliate fornite dalla vittima, i militari hanno elaborato due identikit che hanno subito indirizzato i sospetti verso soggetti già noti alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio. Attraverso il riconoscimento fotografico, il 37enne ha identificato senza esitazioni un 34enne italiano e una 22enne di origini straniere, entrambi denunciati alla Procura della Repubblica. 

Screenshot