Economia e Ambiente

Pacco nell’armadietto automatico: codici, giorni di giacenza e ritiro, le regole che pochi leggono

A marzo la sola rete InPost ha raggiunto in Italia i diecimila punti di ritiro, metà dei quali locker. Come si ritira un pacco, quanti giorni resta nello sportello e perché gli armadietti li scelgono anche i clienti dei negozi di prodotti per adulti.

A fine marzo InPost ha installato a Cremona, all’esterno di un negozio MediaWorld, il suo locker numero 5.000 in Italia. Con altrettanti negozi convenzionati, gli InPost Point, la rete arriva a 10.000 punti di ritiro, secondo la società. Non è l’unica: quella Punto Poste di Poste Italiane dichiara oltre 18.000 fra attività commerciali e locker.

Per il 2026 l’Osservatorio eCommerce B2c di Netcomm e del Politecnico di Milano stima in circa 42,6 miliardi di euro il valore dei prodotti comprati in rete, il 6% in più del 2025. Secondo la ricerca NetRetail di Netcomm i consumatori digitali sono 35 milioni, e le consegne fuori casa, fra negozi, punti terzi e locker, valgono ormai il 21,9% degli acquisti: nel 2014 erano il 7,3%. La crescita è più forte nelle città sopra i 30.000 abitanti. Nel comune di Parma i dati dei punti InPost, consultati a settembre, elencano 32 locker operativi e una dozzina di negozi convenzionati.

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Il meccanismo sembra semplice, ma ha regole precise su codici, orari e scadenze.

Codice, QR e sportello: come si ritira

Quando il pacco arriva nell’armadietto, l’operatore avvisa il destinatario con un SMS o una email. Nel caso di InPost il messaggio contiene un PIN di sei cifre, un codice QR, l’indirizzo del locker e la data entro cui ritirare. Al terminale si avvicina il QR al lettore, oppure si digitano il PIN e, se richiesto, il numero di telefono: lo sportello giusto si apre da solo. I codici, spiega la società, sono univoci e temporanei. Nei locker della rete Punto Poste la procedura è analoga: si seguono le istruzioni sullo schermo e si inserisce il PIN ricevuto.

Il ritiro si può anche delegare: secondo InPost basta inoltrare il QR a una persona di fiducia perché prenda il pacco al posto nostro. Chi ha il codice, insomma, ha il pacco.

Sugli orari, InPost descrive i suoi locker come attivi 24 ore su 24, anche nei festivi. Conviene però controllare il singolo armadietto: dei 32 operativi a Parma, 29 sono all’aperto e accessibili a qualsiasi ora, mentre tre si trovano al chiuso e non risultano aperti a tutte le ore. I punti di ritiro nei negozi rispettano invece gli orari dell’esercizio: Poste lo scrive per i suoi Punto Poste, mentre UPS invita a cercare il pacco online prima di andare e, nella stessa pagina, mostra quando l’Access Point è aperto.

Tre, cinque, sette giorni: la giacenza

Il pacco non resta nello sportello a tempo indeterminato, e i termini cambiano da un operatore all’altro.

InPost indica una giacenza di circa tre giorni, nei locker come negli InPost Point, a partire dalla notifica; precisa però che il tempo può dipendere dal negozio in cui si è comprato e che la data esatta è scritta nel messaggio. Salvo rare eccezioni, il termine non si prolunga. Prima della scadenza arrivano promemoria; dopo, il codice viene disattivato e il pacco torna al mittente. Il rientro non costa nulla al destinatario, ma chi rivuole la merce deve concordare con il venditore un nuovo invio, che può avere un costo.

Poste Italiane, per le spedizioni comprate su poste.it con Poste Delivery Web, lascia il pacco tre giorni lavorativi, sabato escluso, nei locker Punto Poste e sette, sabato incluso, nei punti come tabaccherie e bar, poi lo rispedisce gratuitamente al mittente. Per i pacchi dei venditori che attivano il servizio Scegli Tu, il destinatario può dirottarli su un ufficio postale, un Punto Poste o un locker, e ha sette giorni per ritirarli. UPS conserva il pacco nei suoi Access Point per cinque-sette giorni, poi lo restituisce.

Il consiglio di InPost è di non aspettare l’ultimo giorno e, quando possibile, ritirare entro le prime 24 ore.

Il pacco neutro dei prodotti per adulti

Fra chi usa gli armadietti ci sono anche i clienti dei negozi online di prodotti per adulti. Chi compra un articolo che preferisce non ricevere in portineria o in ufficio può farlo arrivare in un locker, dove resta chiuso finché non si presenta chi ha il codice. I negozi del settore descrivono il loro imballo: una scatola o una busta senza marchi né scritte sul contenuto, con un mittente che non rivela la natura dei prodotti. Riservano la vendita ai maggiorenni, e c’è chi chiede di confermare l’età già all’ingresso del sito.

È il caso dei popper, piccoli flaconi messi in commercio come aromi da ambiente per adulti. Oltre alla spedizione a casa, alcuni negozi propongono popper da ritirare negli armadietti automatici. Proprio perché sono acquisti riservati ai maggiorenni, il codice si gira soltanto a un adulto di fiducia.

Alcuni di questi negozi hanno in catalogo anche la canapa light: accanto ai formati più grandi compaiono le confezioni più piccole di infiorescenze, da pochi grammi.

Tre controlli prima di scegliere il ritiro

Il primo riguarda il punto e i suoi orari. Sulla mappa dell’operatore conviene scegliere un armadietto lungo il proprio tragitto, come suggerisce la stessa InPost, e verificare se è all’aperto o dentro un esercizio con orari propri.

Il secondo sono i giorni di giacenza, scritti nel messaggio di notifica: tre giorni passano in fretta se il pacco arriva alla vigilia di una partenza.

Il terzo è il documento. Negli armadietti di InPost e di Poste basta il codice, ma nei negozi convenzionati può servire altro: negli InPost Point bisogna indicare il nome del destinatario, mostrare il codice e portare un documento d’identità; negli Access Point di UPS servono un documento ufficiale con fotografia e il numero di tracciamento della spedizione.

Sono regole scritte nero su bianco. Leggerle prima di confermare l’ordine evita la sorpresa peggiore: scoprire che il pacco ha già preso la strada del ritorno.Pacco nell’armadietto automatico: codici, giorni di giacenza e ritiro, le regole che pochi leggono

A marzo la sola rete InPost ha raggiunto in Italia i diecimila punti di ritiro, metà dei quali locker. Come si ritira un pacco, quanti giorni resta nello sportello e perché gli armadietti li scelgono anche i clienti dei negozi di prodotti per adulti.

A fine marzo InPost ha installato a Cremona, all’esterno di un negozio MediaWorld, il suo locker numero 5.000 in Italia. Con altrettanti negozi convenzionati, gli InPost Point, la rete arriva a 10.000 punti di ritiro, secondo la società. Non è l’unica: quella Punto Poste di Poste Italiane dichiara oltre 18.000 fra attività commerciali e locker.

Per il 2026 l’Osservatorio eCommerce B2c di Netcomm e del Politecnico di Milano stima in circa 42,6 miliardi di euro il valore dei prodotti comprati in rete, il 6% in più del 2025. Secondo la ricerca NetRetail di Netcomm i consumatori digitali sono 35 milioni, e le consegne fuori casa, fra negozi, punti terzi e locker, valgono ormai il 21,9% degli acquisti: nel 2014 erano il 7,3%. La crescita è più forte nelle città sopra i 30.000 abitanti. Nel comune di Parma i dati dei punti InPost, consultati a settembre, elencano 32 locker operativi e una dozzina di negozi convenzionati.

Il meccanismo sembra semplice, ma ha regole precise su codici, orari e scadenze.

Codice, QR e sportello: come si ritira

Quando il pacco arriva nell’armadietto, l’operatore avvisa il destinatario con un SMS o una email. Nel caso di InPost il messaggio contiene un PIN di sei cifre, un codice QR, l’indirizzo del locker e la data entro cui ritirare. Al terminale si avvicina il QR al lettore, oppure si digitano il PIN e, se richiesto, il numero di telefono: lo sportello giusto si apre da solo. I codici, spiega la società, sono univoci e temporanei. Nei locker della rete Punto Poste la procedura è analoga: si seguono le istruzioni sullo schermo e si inserisce il PIN ricevuto.

Il ritiro si può anche delegare: secondo InPost basta inoltrare il QR a una persona di fiducia perché prenda il pacco al posto nostro. Chi ha il codice, insomma, ha il pacco.

Sugli orari, InPost descrive i suoi locker come attivi 24 ore su 24, anche nei festivi. Conviene però controllare il singolo armadietto: dei 32 operativi a Parma, 29 sono all’aperto e accessibili a qualsiasi ora, mentre tre si trovano al chiuso e non risultano aperti a tutte le ore. I punti di ritiro nei negozi rispettano invece gli orari dell’esercizio: Poste lo scrive per i suoi Punto Poste, mentre UPS invita a cercare il pacco online prima di andare e, nella stessa pagina, mostra quando l’Access Point è aperto.

Tre, cinque, sette giorni: la giacenza

Il pacco non resta nello sportello a tempo indeterminato, e i termini cambiano da un operatore all’altro.

InPost indica una giacenza di circa tre giorni, nei locker come negli InPost Point, a partire dalla notifica; precisa però che il tempo può dipendere dal negozio in cui si è comprato e che la data esatta è scritta nel messaggio. Salvo rare eccezioni, il termine non si prolunga. Prima della scadenza arrivano promemoria; dopo, il codice viene disattivato e il pacco torna al mittente. Il rientro non costa nulla al destinatario, ma chi rivuole la merce deve concordare con il venditore un nuovo invio, che può avere un costo.

Poste Italiane, per le spedizioni comprate su poste.it con Poste Delivery Web, lascia il pacco tre giorni lavorativi, sabato escluso, nei locker Punto Poste e sette, sabato incluso, nei punti come tabaccherie e bar, poi lo rispedisce gratuitamente al mittente. Per i pacchi dei venditori che attivano il servizio Scegli Tu, il destinatario può dirottarli su un ufficio postale, un Punto Poste o un locker, e ha sette giorni per ritirarli. UPS conserva il pacco nei suoi Access Point per cinque-sette giorni, poi lo restituisce.

Il consiglio di InPost è di non aspettare l’ultimo giorno e, quando possibile, ritirare entro le prime 24 ore.

Il pacco neutro dei prodotti per adulti

Fra chi usa gli armadietti ci sono anche i clienti dei negozi online di prodotti per adulti. Chi compra un articolo che preferisce non ricevere in portineria o in ufficio può farlo arrivare in un locker, dove resta chiuso finché non si presenta chi ha il codice. I negozi del settore descrivono il loro imballo: una scatola o una busta senza marchi né scritte sul contenuto, con un mittente che non rivela la natura dei prodotti. Riservano la vendita ai maggiorenni, e c’è chi chiede di confermare l’età già all’ingresso del sito.

È il caso dei popper, piccoli flaconi messi in commercio come aromi da ambiente per adulti. Oltre alla spedizione a casa, alcuni negozi propongono popper da ritirare negli armadietti automatici. Proprio perché sono acquisti riservati ai maggiorenni, il codice si gira soltanto a un adulto di fiducia.

Alcuni di questi negozi hanno in catalogo anche la canapa light: accanto ai formati più grandi compaiono le confezioni più piccole di infiorescenze, da pochi grammi.

Tre controlli prima di scegliere il ritiro

Il primo riguarda il punto e i suoi orari. Sulla mappa dell’operatore conviene scegliere un armadietto lungo il proprio tragitto, come suggerisce la stessa InPost, e verificare se è all’aperto o dentro un esercizio con orari propri.

Il secondo sono i giorni di giacenza, scritti nel messaggio di notifica: tre giorni passano in fretta se il pacco arriva alla vigilia di una partenza.

Il terzo è il documento. Negli armadietti di InPost e di Poste basta il codice, ma nei negozi convenzionati può servire altro: negli InPost Point bisogna indicare il nome del destinatario, mostrare il codice e portare un documento d’identità; negli Access Point di UPS servono un documento ufficiale con fotografia e il numero di tracciamento della spedizione.

Sono regole scritte nero su bianco. Leggerle prima di confermare l’ordine evita la sorpresa peggiore: scoprire che il pacco ha già preso la strada del ritorno.

Pacco nell’armadietto automatico: codici, giorni di giacenza e ritiro, le regole che pochi leggono