Cronaca

“Mandata via dal Pronto Soccorso con vomito rosso scuro e dolori, chiedo risposte”

“Desidero segnalare quanto ho vissuto il 1° novembre 2026 presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Parma.

Alle ore 15 circa ho accompagnato la mia compagna per fortissimi dolori addominali. Dopo il triage con codice verde, durante circa cinque ore di attesa ha avuto ripetuti episodi di vomito rosso scuro. Ho chiesto più volte che fosse rivalutata e ho segnalato il nuovo sintomo direttamente a un medico. Per quanto ho potuto constatare non è seguita una nuova valutazione clinica; mi è stato chiesto di allontanarmi e, in un’occasione, mi è stato prospettato l’intervento della sicurezza.

Non chiedevo privilegi, ma assistenza per una persona che stava soffrendo. Sono un imprenditore, non un delinquente.

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Anche le condizioni della sala d’attesa mi hanno colpito: rumore e confusione, anziani soli seduti a lungo su sedie di ferro e, durante la mia permanenza, nessun passaggio regolare di operatori sociosanitari che io abbia osservato per verificare eventuali necessità. Non posso sapere se vi fossero controlli non visibili.

Dopo circa cinque ore, all’accettazione mi è stato risposto che non potevano fare nulla e che potevamo andare via. Abbiamo lasciato la struttura senza che, per quanto a mia conoscenza, la mia compagna avesse ricevuto una visita medica dopo il triage.

La mancata attenzione a sintomi potenzialmente gravi può avere conseguenze drammatiche, anche fatali. Non attribuisco responsabilità penali a singoli operatori, ma chiedo che sia verificato se le procedure di sorveglianza e rivalutazione siano state rispettate. Dobbiamo attendere una tragedia prima di porci queste domande?

Comprendo le difficoltà del personale sanitario. Chiedo un approfondimento giornalistico che dia anche alla Direzione dell’Ospedale la possibilità di rispondere. Sono disponibile a raccontare i fatti e, con il consenso della paziente, a fornire documentazione pertinente”.

Lettera firmata