Scontro mortale nella serata di sabato 12 settembre lungo la strada Massese. Il tragico impatto, che ha coinvolto un’automobile e una motocicletta, si è verificato intorno alle 22:00 all’altezza della località Cascinapiano, nel territorio comunale di Langhirano.
A perdere la vita è stato un uomo di 35 anni residente a Traversetolo. La vittima è Cristian Orlandini, originario di Traversetolo, con la famiglia gestiva l’azienda.

Secondo le prime ricostruzioni, il trentacinquenne viaggiava a bordo della sua Kawasaki in direzione Langhirano quando si è scontrato con la vettura. A causa del forte impatto, il conducente è stato sbalzato dalla sella rovinando sull’asfalto, mentre il mezzo a due ruote ha terminato la propria corsa contro l’insegna di una sala giochi situata a bordo strada.
Immediato l’intervento dei sanitari del 118, giunti sul posto con un’ambulanza. Nonostante i tempestivi tentativi di rianimazione effettuati dall’équipe medica, per il giovane centauro non c’è stato nulla da fare: le lesioni riportate si sono rivelate fatali. Sul luogo del sinistro sono intervenute anche le forze dell’ordine per eseguire i rilievi di legge e gestire la viabilità. Gli accertamenti sono tuttora in corso per stabilire con esattezza la dinamica del sinistro.
Il sindaco Simone Dall’Orto ha affidato alle pagine di Facebook un pensiero di profondo cordoglio, facendosi portavoce del sentimento dell’intera cittadinanza di Traversetolo di fronte a un dramma che ha scosso le coscienze di tutti.
«Una tragedia che colpisce profondamente tutta la nostra comunità. In momenti come questo ogni parola sembra inadeguata di fronte a un dolore così grande», ha scritto il primo cittadino.
In un clima di generale sconcerto e incredulità, il sindaco ha voluto stringere in un abbraccio ideale la famiglia colpita dal grave lutto, esprimendo la vicinanza dell’amministrazione comunale e dell’intero paese ai genitori, Luigi e Antonella, e alla sorella Martina. La drammatica notizia, arrivata improvvisamente nel cuore della notte, ha lasciato la comunità attonita, unita in un silenzio partecipe e nel rispetto per l’incommensurabile sofferenza dei familiari.
