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Manutenzione 4.0: l’evoluzione dell’industria con CMMS e intelligenza artificiale

Negli ultimi decenni lo sviluppo di nuove tecnologie ha cambiato il volto di molti settori. Spesso si sente parlare di digitalizzazione, soprattutto in riferimento al lavoro negli uffici, dove la carta è ormai scomparsa, lasciando spazio a documenti che non sono più in forma fisica. Eppure questa trasformazione verso il digitale ha influenzato anche altri settori, come quello industriale. Sono stati introdotti software molto utili, che possono fare la differenza nel migliorare la produzione.

Ad esempio è completamente cambiato il modo in cui ci si approccia al mondo della manutenzione, al punto che si può parlare addirittura di Manutenzione 4.0. Ad aver portato la manutenzione ad un nuovo livello hanno contribuito i CMMS software, di cui parleremo proprio in questo articolo. E ovviamente guardando verso il futuro non si può non citare l’intelligenza artificiale, le cui potenzialità oggi sembrano senza limite.

Da reattivo a predittivo

Facciamo un passo indietro nel tempo. Storicamente la manutenzione degli impianti industriali segue due filoni principali. Da un lato ci sono gli interventi preventivi, che vengono effettuati sulla base delle indicazioni date dai produttori. Un po’ come avviene con le automobili, ad esempio, il cui tagliando va effettuato dopo un determinato numero di chilometri percorsi. Dall’altro ci sono gli interventi correttivi, che si effettuano dopo un guasto. In questo modo si reagisce a una situazione che si viene a creare in maniera imprevista, con tutte le conseguenze del caso (uno stop improvviso di un macchinario potrebbe obbligare a fermare anche altre attrezzature di un impianto industriale).

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La manutenzione 4.0 va invece in una direzione opposta: intervenire prima che un problema si presenti. Si parla a tutti gli effetti di “predittività”. Ciò è reso possibile in primis dall’esistenza dei software CMMS, che raccolgono e centralizzano le informazioni, dando specifiche informazioni sullo stato dell’impianto. Per cui i tecnici possono intervenire di fronte a delle anomalie, evitando che si possano manifestare dei guasti veri e propri.

Con l’intelligenza artificiale questo approccio può diventare ancora più preciso e affidabile.

La sinergia tra CMMS e AI

I software CMMS hanno rappresentato una grande novità, perché consentivano di tenere traccia degli interventi di manutenzione, e di monitorare lo stato dell’impianto. Per i tecnici si è trattata di una rivoluzione nel loro modo di lavorare.

Oggi questo approccio è stato portato nel futuro, e il merito va sia alle AI, sia allo sviluppo di nuove tecnologie legate al concetto di IoT (Internet of Things). Si possono installare dei sensori, connessi ad una rete locale, che raccolgono informazioni in tempo reale. Queste informazioni vengono poi inviate ad un software CMMS, in modo tale da essere catalogate e analizzate. In questo modo se c’è qualcosa che non va il software se ne accorge immediatamente, indicando ai tecnici che è il momento di intervenire. Ad esempio se un macchinario ha una temperatura troppo alta potrebbe esserci un componente che non funziona più come dovrebbe.

Le intelligenze artificiali contribuiscono in maniera non indifferente, visto che sono in grado di imparare dai dati del passato. In questo modo possono arrivare a prevedere quando un macchinario potrebbe rompersi, e possono dare tutte le indicazioni utili per evitare questa eventualità.

I tecnici possono così organizzare gli interventi di manutenzione, riducendo i tempi di stop e favorendo una migliore produttività.