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Inaugurato il nuovo reparto di Neuropsichiatria infantile: 12 posti letto al Maggiore

E’ stato inaugurato oggi all’Ospedale Maggiore di Parma il nuovo reparto di degenza di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (NPIA), alla presenza del presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale.

La nuova struttura, situata al piano rialzato del padiglione Barbieri, dispone di 12 posti letto ed è destinata a diventare un punto di riferimento non solo per il territorio parmense, ma per l’intera Area vasta Emilia Nord, comprendendo anche le province di Piacenza e Reggio Emilia. Il reparto garantisce assistenza 24 ore su 24 e nasce per offrire una risposta ospedaliera alle situazioni di maggiore complessità psicologica e psichiatrica in età evolutiva.

Nel reparto lavorerà un’équipe multidisciplinare composta da 44 professionisti: 10 medici, 3 psicologi, 14 infermieri, oltre a educatori, tecnici, operatori socio-sanitari e assistenti sociali. L’obiettivo è costruire per ogni ragazzo un percorso di cura personalizzato, mantenendo il collegamento con i servizi territoriali e coinvolgendo attivamente le famiglie.

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«Quando un bambino o un adolescente attraversa una fase di particolare sofferenza, la risposta non può essere affidata a un solo professionista o a un solo servizio», ha spiegato Carlo Marchesi, direttore del Dipartimento. «È necessario costruire intorno al ragazzo e alla sua famiglia una rete di competenze capace di accompagnarlo nel tempo».

Il ricovero è previsto per bambini e adolescenti fino ai 17 anni con disturbi neuropsichiatrici che necessitano di una valutazione specialistica o di un periodo di degenza. L’accesso avviene su invio specialistico.

La realizzazione e l’allestimento del nuovo reparto hanno richiesto un investimento complessivo di 500mila euro da parte delle Aziende sanitarie di Parma.

«L’apertura di questo reparto rappresenta un investimento importante per la salute di bambini e adolescenti e nel sostegno alle loro famiglie», ha sottolineato Anselmo Campagna, direttore delle Aziende sanitarie di Parma. La nuova struttura va a rafforzare una rete provinciale già presente in tutti e quattro i distretti dell’Ausl: Parma, Fidenza, Sud Est e Valli Taro e Ceno.

I numeri fotografano la dimensione del lavoro svolto dalla Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza sul territorio. Al 31 dicembre 2025 erano 6.648 i bambini e ragazzi in carico ai servizi, pari all’8,8% della popolazione parmense tra 0 e 18 anni.

La rete conta 126 operatori e comprende cinque unità operative semplici e 11 poli di erogazione. Le principali diagnosi riguardano i disturbi del neurosviluppo, tra cui quelli del linguaggio e dell’apprendimento, le difficoltà cognitive e motorie, i disturbi dello sviluppo e l’autismo. I servizi seguono inoltre minori con disabilità intellettive, patologie neurologiche, sindromi genetiche e problematiche psicologiche e psichiatriche.

De Pascale: «La salute mentale dei giovani è una priorità»

All’inaugurazione è intervenuto anche il presidente della Regione Michele de Pascale, che ha sottolineato come la tutela della salute mentale in età evolutiva rappresenti una delle priorità della programmazione sanitaria regionale.

«Le nuove generazioni sono tra le più colpite e necessitano di percorsi di cura mirati e multidisciplinari», ha dichiarato de Pascale, evidenziando l’importanza del coinvolgimento delle famiglie e della costruzione di una rete integrata di servizi.

Il nuovo reparto si inserisce quindi in un sistema più ampio che comprende i servizi territoriali, la rete residenziale e la collaborazione con pediatri, scuole, servizi sociali, strutture ospedaliere e Università. Una rete pensata per accompagnare bambini, adolescenti e famiglie non soltanto durante il ricovero, ma anche nel percorso successivo sul territorio.

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