Le norme di igiene non esistono? Chi deve farle rispettare nemmeno?
Recarsi due volte in un anno in ghiaia e trovarsi davanti tutte e due le volte la stessa disgustosa ed anti igienica situazione, con deiezioni canine non raccolte e regolarmente pestate negli stretti passaggi presenti tra i banchi del mercato, lascia alquanto esterefatti (vedi foto).
E ancor più increduli si rimane poco dopo, trovandosi a transitare in borgo San Vitale, a lato del Municipio di piazza Garibaldi. Altre quattro deiezioni non raccolte davanti ad uno dei palazzi più antichi di Parma, metà di tanti visitatori. Ci si reca in centro a Parma e sembra di essere in un Safari. Il Safari delle m….














Ma ancora più increduli lascia la percezione che questa situazione non sia assolutamente avvertita come un problema da chi, invece, si ritiene dovrebbe occuparsene. In quanto la Polizia locale precisa trattarsi di attività di non facile contrasto. In passato elevate soltanto due multe in sei mesi. Ed Iren la raccolta delle deiezioni canine lasciate a terra non la fa, perchè non pagata per farla. Mentre il risolutivo metodo di tracciamento delle deiezioni tramite DNA, che consentirebbe di mandare la multa direttamente a casa a tanti conduttori che non raccolgono le deiezioni dei loro cani, non rientra nell’agenda dell’amministrazione comunale.
Eppure con 24 mila cani solo a Parma, che escono più volte al giorno ad espletare i loro bisogni, si parla di tonnellate di deiezioni al giorno riversate sui marciapiedi. E poichè tanti conduttori non raccolgono le deiezioni dei loro cani, la quantità di escrementi che rimane sui marciapiedi in grado di portare malattie anche serie all’uomo, anziani e bambini in primis, e agli altri animali è notevole. La tutela di un aspetto igienico sanitario che, di fatto, non sembra essere garantita ai cittadini, sebbene sia una delle responsabilità in capo al primo di loro.
