Cronaca

Clima conflittuale e mancato rispetto accordi sindacali: sciopero in SDA

FILT CGIL Parma e FIT CISL Parma hanno formalmente aperto lo stato di agitazione per i lavoratori impiegati presso la filiale SDA di Parma. La decisione giunge a seguito del progressivo deterioramento delle condizioni lavorative, del clima aziendale divenuto estremamente conflittuale e del mancato rispetto degli accordi sindacali da parte delle aziende coinvolte.

Le Organizzazioni Sindacali denunciano carichi di lavoro eccessivi, continui prolungamenti dell’orario e una gestione operativa che costringe i dipendenti a ritmi insostenibili. Particolarmente grave è la situazione dei driver, ai quali vengono assegnati secondi giri di consegna che portano a rientri oltre le 10 ore di guida, con evidenti rischi per la salute e la sicurezza. A ciò si aggiunge l’utilizzo di mezzi privi di aria condizionata funzionante, inaccettabile con le alte temperature stagionali.

Nonostante il recente accordo di “tregua sindacale” che prevedeva la sospensione dell’invio di contestazioni disciplinari riconducibili a presunte penali, pratica ritenuta illegittima e non prevista dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, le aziende Servizi del Levante ed SDA hanno recapitato nuovamente tali contestazioni nella mattinata odierna, in aperto contrasto con gli impegni assunti. Questo comportamento compromette il rapporto di fiducia necessario alla prosecuzione del confronto.

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Le criticità riguardano anche la corretta applicazione del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, in particolare per la mancata applicazione degli articoli 11 quinquies e 32. Inoltre, viene ribadita l’urgente necessità di installare un sistema di rilevazione delle presenze (timbratrice) per garantire la corretta registrazione degli orari di lavoro.

Alla luce della grave situazione, FILT CGIL e FIT CISL Parma richiedono con urgenza la convocazione di un incontro immediato con le aziende al fine di affrontare tutte le problematiche evidenziate e individuare soluzioni concrete e tempestive. In assenza di riscontri e di un rapido cambio di atteggiamento, i sindacati si riservano di intraprendere ulteriori forme di mobilitazione a tutela dei lavoratori.