La mobilitazione dei 90 facchini a rischio licenziamento prosegue per la mancata assunzione di responsabilità da parte di Coop Alleanza 3.0 e l’assenza di reali prospettive occupazionali e di reddito a seguito della decisione di trasferire il lavoro al magazzino automatico di Anzola (BO), lasciando 90 famiglie senza lavoro, senza un piano condiviso con lavoratori e sindacato.
Oggi, una nuova giornata di sciopero e blocchi è iniziata con un blitz all’Ipercoop Centro Torri di Parma, dove i lavoratori, con carrelli e bandiere ADL COBAS, hanno temporaneamente bloccato attività e ingressi, lasciando il punto vendita vuoto per ore e ricevendo solidarietà dai consumatori.
Nel pomeriggio, la mobilitazione si è spostata a Reggio Emilia, nell’area industriale di Mancasale, bloccando per ore decine di mezzi in entrata e uscita dal magazzino logistico Coop.
Forse qualcosa si muove, sarebbe infatti informalmente emersa una vaga disponibilità di Coop a partecipare al Tavolo di salvaguardia in Regione di cui sindacati hanno chiesto la riconvocazione, ma non è affatto chiaro se il gigante della GDO vuole finalmente giocare un ruolo risolutivo nella vicenda. Oppure continuare a vantarsi del controllo etico sulle filiere dei propri prodotti, ma a “casa sua” avere mano libera nel diafarsi di decine di lavoratori e delle loro famiglie.
Le iniziative continueranno affinché il gigante della GDO contribuisca con risorse e peso economico a soluzioni concrete per garantire continuità occupazionale e reddito ai lavoratori coinvolti.
