All’indomani della pesante sconfitta casalinga contro la Cremonese, che ha sancito l’eliminazione del Parma dalla Coppa Italia, l’amministratore delegato crociato Federico Cherubini è intervenuto ai microfoni del TGR Emilia-Romagna. Parole inevitabilmente segnate dalla delusione per un avvio di stagione decisamente lontano dalle aspettative.
«Ci dispiace profondamente. Speravamo che l’inizio di stagione fosse diverso», ha ammesso Cherubini tornando sulla gara contro la Cremonese. «La Coppa Italia è una competizione a cui teniamo e quindi uscire, soprattutto in casa e in questo modo, non ci ha fatto piacere. Questo non può che essere uno stimolo ulteriore per ritrovare unità e compattezza e dare un segnale fin dalla gara di domenica prossima».
E il calendario non concede tempo per smaltire la delusione. Domenica il Parma sarà infatti chiamato a una sfida già molto importante contro il Monza, avversario destinato presumibilmente a frequentare la stessa zona di classifica dei crociati. Dopo tre partite ufficiali, altrettante sconfitte e soprattutto nessun gol segnato, la necessità di una reazione appare evidente.
Cherubini non nasconde il peso dell’appuntamento, pur invitando a non trasformare l’avvio negativo in una sentenza anticipata: «La stagione è solo all’inizio. Però è evidente che i punti contro le squadre che, presumibilmente come noi, lotteranno per mantenere la categoria e consolidare la posizione che abbiamo da tre anni in Serie A naturalmente hanno un valore doppio. Ma, al di là del risultato finale, io spero che si possa ritrovare uno spirito che ieri non c’è stato».
Un passaggio significativo, quest’ultimo. Più ancora del risultato contro la Cremonese, a preoccupare sembra essere stata infatti la prestazione e la mancanza di quello spirito che dovrebbe rappresentare la base sulla quale costruire la stagione.
Inevitabile, infine, il riferimento al calciomercato, caratterizzato da numerosi nuovi innesti ma anche da partenze importanti che hanno alimentato dubbi e malumori tra una parte della tifoseria.
«Si è parlato molto delle nostre uscite, non considerando che vogliamo trovare un giusto equilibrio tra competitività e sostenibilità», ha spiegato l’amministratore delegato. «Spesso ci sono delle scelte che passano sopra quelle che sono le nostre volontà. Siamo convinti di aver sostituito i calciatori ceduti con giocatori importanti».
Cherubini riconosce però che una rosa profondamente rinnovata avrà bisogno di tempo per trovare automatismi e certezze: «Siamo consapevoli che ci vorrà tempo, perché abbiamo cambiato molto. Ora dobbiamo solo rimanere uniti e tranquilli, affrontando quella che è senza dubbio una partenza difficile
