Storie di gemellaggio e amicizie. Bandiere e maglie che si scambiano, con le curve che diventano la cosa più bella della serata. Parma Samp è anche questo, da molti anni. E si è aperta con il commosso ricordo di Massimo “Jack” Manara, parmigiano, storico medico sociale gialloblù, poi una lunga carriera nelle big e, ultimo step, la Samp. Poi la morte, a giugno, per una malattia che non perdona: in campo moglie e figlio a ricevere una maglia simbolica di calcio, passione, amore e ricordo.
Un Parma dai ritmi decisamente blandi alza bandiera bianca nell’ultima amichevole della stagione estiva. I crociati escono sconfitti per 0-2 contro la Sampdoria, pagando a caro prezzo un avvio di gara a dir poco traumatico. Ed è questa la nota che preoccupa: difesa a 4 non troppo convincente. E venerdì 14 arriva la prima di Coppa Italia contro il Catania, il sabato dopo il debutto al Tardini contro il Cagliari per la prima di A.
Mister Carlos Cuesta si affida al consueto 4-3-3, proponendo Pellegrino al centro del tridente con Lontani e Frigan a supporto. L’approccio alla gara, però, è tutto di marca blucerchiata.
Dopo soli 5 minuti la Samp approfitta di una leggerezza del Parma a centrocampo: ripartenza rapida e palla ad Abilgaard, il cui destro – complicato da una deviazione sfortunata di Delprato – si trasforma in un pallonetto beffardo che supera l’incolpevole Corvi.
Il Parma incassa il colpo senza riuscire a reagire e al 13′ arriva il raddoppio. È ancora Abilgaard a fare il bello e il cattivo tempo sulla fascia sinistra: il suo traversone calibrato trova a centro area lo stacco di Lauritsen, che sovrasta Valeri e deposita in rete di testa.
Un avvio in salita: Due schiaffi nei primi 15 minuti che hanno inevitabilmente indirizzato il match a favore dei doriani.
Col passare dei minuti i gialloblù provano a scuotersi, alzando il baricentro e intensificando il possesso palla, ma la manovra risulta troppo prevedibile. Le uniche vere fiammate arrivano nel finale di tempo:
- 35′: Cross di Sorensen, uscita a vuoto (o quasi) di Krastev e colpo di testa di Lontani che finisce alto.
- 43′: Punizione pennellata da Valeri per l’incornata di Circati, sventata da un grande riflesso del portiere blucerchiato.
Alla ripresa Cuesta rivoluziona la squadra con quattro innesti immediati — tra cui il debuttante Diallo, oltre a Konaté, Bernabé e Ondrejka. La musica, tuttavia, cambia solo nell’impostazione e non nel sostanza: il Parma controlla il pallino del gioco, ma la difesa della Samp gestisce la situazione senza troppi affanni.
Nemmeno la girandola di cambi successiva (dentro Ndiaye, Kouda, Carboni, Britschgi, Touré e Drobnic) riesce a dare la scossa decisiva. I tentativi più concreti portano la firma di:
- Diallo (75′): Colpo di testa su sviluppo da corner che sfiora la traversa.
- Bernabé (82′): Mancino dal limite dell’area deviatogli in angolo dopo un buon pallone rifinito da Britschgi.
Il forcing finale si spegne senza ulteriori sussulti. La Sampdoria si difende con ordine fino al triplice fischio, congelando lo 0-2 finale. Per il Parma un test utile a mettere benzina nelle gambe, ma che lascia diversi spunti su cui lavorare in vista degli impegni ufficiali.
PARMA-SAMPDORIA 0-2
Marcatori: 5′ Abildgaard, 12′ Lauritsen
PARMA
Corvi; Delprato, Troilo, Circati, Valeri; Sørensen, Keita, Ordóñez; Frigan, Pellegrino, Lontani.
Subentrati a partita in corso: Bernabé, Konate, Diallo, Ondrejka, Ndiaye, Kouda, Carboni, Toure, Britschgi, Drobnič
A disposizione: Suzuki, Mazzocchi, Almqvist, Elphege, Joujou
Allenatore: Carlos Cuesta
SAMPDORIA
Krastev; Di Pardo, Cicconi, Esposito, Gartenmann, Viti, Henderson, Abildgaard, Lauritsen, Sinani, Depaoli.
Subentrati a partita in corso: Ghidotti, Riccio, Ferrari, Bellemo, Tutino, Forte, Rodella, Diop, Paratici.
A disposizione: Tantalocchi, Bonara, Jordan Ferri, La Gumina.
Allenatore: Bernardo Corradi
ARBITRO: Edoardo Gianquinto di Parma
Assistenti: Davide Fabrizi di Frosinone e Giuseppe Chimento di Saronno (VA)
Ammonito: Esposito
Recupero: 3′ pt; 4′ st
