Non basta il gol di Benedyczak in avvio al Parma, che parte bene poi si scioglie e regala. La pareggia sul finire di prima frazione Rowe bevendosi Trabucchi, la chiude Castro, con la compartecipazione di una dormita di Estevez, sul finire di ripresa. Parma fuori dalla Coppa Italia.
Ei fu. La Coppa Italia era la porta d’ingresso non troppo secondaria per l’Europa. Erano tempi dorati, in cui il Parma vinceva e faceva sognare : proprio da questo trofeo, il primo messo in bacheca nella storia del club, partì una lunga serie di vittorie e onori. Oggi non è più così prestigiosa, a volte quasi noiosa, ma per l’Emilia è derby: il Bologna, detentore e arrabbiato per la sconfitta in campionato contro il Parma in cerca d’identità. E magari anche di autori….di gol.
Cuesta cambia, tra turn over ed esperimenti: in porta va (ed esordisce) Guaita, in difesa debutta Trabucchi con l’immancabile Delprato e Troilo. Si vede Cremaschi, davanti va Benek.
Proprio i crociati partono forte con Benek che al quarto si infila in una dormita colossale della difesa di casa mentre al settimo tocca a Ravaglia dire di no al polacco lanciato da Ondrejka dopo un erroraccio di Ferguson.
Al 13esimo il Parma passa: imbucata di Lovik, filtrante perfetto per il polacco bravo ad attaccare lo spazio e sorprendere la difesa rossoblu. Primo gol stagionale. Il Bologna cerca di reagire, ma il Parma fa densità in mezzo e cerca di lanciare ancora Benek che brucia Lucumi, ma Ravagli ci arriva.
Ma gli uomini di Cuesta si sa, amano complicarsi la vita da soli: a sette dall’intervallo, rinvio di Guaita a campanile non troppo preciso, in mezzo al campo, i rossoblu ripartono, Rowe gira intorno a Trabucchi e va tutto solo davanti al portiere, salvato in prima battuta dal palo ma bucato al secondo tentativo. 1-1.
Si riparte, nel Parma Oristanio prende il posto di Ondrejka ma è il Bologna a fare la partita con Troilo, quasi un uomo solo in difesa, costretto al miracolo su Fabbian al 51esimo.
A cavallo del 60esimo forcing del Bologna: prima ci prova Holm su conrner, esce male Guaita ma era offside. Ancora Holm, Troilo anticipa in corner Rowe. Poi tocca a Lucumi: inserimento di Bernardeschi, lui svetta ma non inquadra lo specchio. Un giro di lancette prima del 70esimo, si divora il vantaggio Lovik: azione personale, scambio con Ordonez e diagonale che sfiora il palo.
Al 78esimo ancora Lovik: va via uno contro uno al suo marcatore e calcia da fuori, ma cerca il palo lontano e calcia fuori. Quando Cuesta finisce i cambi, pensando probabilmente ai rigori imminenti, ci pensa Castro a chiuderla: cross calibrato di Holm, l’attaccante beffa Estevez che non lo guarda e non salta e batte Guaita.
Non succede più nulla, esulta pugni al cielo Vincenzo Italiano: va avanti il Bologna, si ferma il Parma. Bello per un tempo, rinunciatario per un altro. E Benek non basta.
TABELLINO
BOLOGNA – PARMA 2 -1
MARCATORI: 13′ Benedyczak (P), 38′ Rowe, 89′ Castro (B)
BOLOGNA: Ravaglia; Holm, Lucumì, Heggem, Lykogiannis; Ferguson, Sulemana (dal 70′ Pobega); Bernardeschi (dal 79′ Immobile), Fabbian (dal 79′ Odgaard), Rowe (dal 71′ Dominguez); Dallinga (dal 70′ Castro).
A disposizione: Pessina, Franceschelli, De Silvestri, Miranda, Zortea, Moro, Orsolini, Cambiaghi. All: Vincenzo Italiano.
PARMA: Guaita; Trabucchi (dal 56′ Estevez), Troilo, Delprato; Britschgi, Cremaschi (dal 87′ Djuric), Keita, Ordonez (dal 87′ Hernani), Lovik; Ondrejka (dal 46′ Oristanio), Benedyczak (dal 67′ Cutrone).
A disposizione: Corvi, Rinaldi, Valenti, Valeri, Conde, Sorensen, Bernabè, Begic, Pellegrino, Almqvist. All: Carlos Cuesta.
Arbitro: Tremolada
Ammoniti: Cremaschi, Hernani (P), Pobega (B)
