Cronaca

Via Spezia – Rissa con mazza e coltelli nel parcheggio: Cubo chiuso per due settimane

A seguito di una violenta rissa avvenuta nella notte del 10 gennaio 2026, il Questore ha disposto la sospensione della licenza per un locale di via La Spezia per una durata di quindici giorni. Il provvedimento, adottato dalla Divisione Polizia Amministrativa e notificato dalla Polizia di Stato lo scorso 13 aprile, è stato emesso ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S. per tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica.

La ricostruzione della Volante descrive una notte di estrema tensione iniziata alle 2.15, quando un diverbio nato all’interno del locale tra una cliente e tre donne è degenerato brutalmente nel parcheggio esterno. Nel parapiglia sono intervenuti diversi uomini, trasformando la lite in una rissa collettiva. La vittima, una donna di nazionalità marocchina, ha tentato di mettersi in salvo rifugiandosi nell’auto di un amico insieme ad altre quattro persone di nazionalità moldava e italiana. Tuttavia, la violenza non si è fermata: due uomini, attualmente in fase di identificazione, hanno raggiunto il veicolo armati di una mazza da baseball e di un coltello lungo circa 30 centimetri. Mentre uno degli aggressori danneggiava l’abitacolo a colpi di mazza, l’altro ha aperto lo sportello tentando di colpire gli occupanti con il coltello, riuscendo fortunatamente a lacerare soltanto il giubbotto di una delle persone a bordo.

L’intervento delle autorità non è stato sollecitato dai gestori, bensì da un cliente che ha chiamato autonomamente il 112. Questa mancata segnalazione tempestiva ha favorito l’allontanamento dei soggetti coinvolti prima dell’arrivo delle pattuglie. Inoltre, durante gli accertamenti, le immagini del sistema di videosorveglianza non sono state messe a disposizione degli agenti nonostante la richiesta di acquisizione immediata. I successivi controlli hanno fatto emergere anche gravi irregolarità amministrative, poiché nel locale si svolgevano spettacoli e attività danzanti senza le necessarie licenze previste dagli articoli 68 e 80 del T.U.L.P.S.

Alla luce di questi fatti, è stata disposta la chiusura temporanea dell’attività con la sospensione delle autorizzazioni per la somministrazione di alimenti e bevande. La Questura ha precisato che tale provvedimento ha natura prettamente cautelare e non sanzionatoria, finalizzato esclusivamente alla prevenzione di ulteriori pericoli per la collettività, a prescindere dall’accertamento di una responsabilità diretta del gestore nella dinamica dei fatti

Screenshot