Parma Calcio

Coppa Italia, il Parma batte lo Spezia di rigore: 2-2 con brivido nei tempi regolamentari

Servono i rigori al Parma, ridotto in dieci per 16 minuti, espulsione di Plicco, per battere lo Spezia e prendersi gli ottavi di finale a Bologna. Decisivo l’ultimo rigore, quello di Ordonez, e la parata, sul primo, di Suzuki su Soleri.

Sono i sedicesimi di finale di Coppa Italia, al Tardini, sotto un sole ancora estivo in un cielo marittimo che avvolge un pomeriggio caldo, di fronte Parma e Spezia.

Inutile ricordare quanto questa competizione rappresenti per i ducali, che tre volte l’hanno vinta nel 1991/92 contro la Juventus, spalancandosi così le porte dell’Europa per la prima volta nella storia del club, nel 1998/99 contro la Fiorentina, nel 2001/02 ancora contro la Juventus.

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Cuesta cambia ma non troppo: le novità sono Troilo dietro per Circati, Britschgi, Ordonez, Estevez in mezzo, Pellegrino, col caschetto in testa. e Benedyczak coppia d’attacco.

“Ore 17:00 anche noi lavoriamo”. Uno striscione ai piedi della Nord annuncia l’assenza dei tifosi nel primo tempo, segno di protesta verso orari sempre più figli dei diritti tv e meno di quelli dei supporters. E il silenzio che accompagna la partita è surreale, con le voci del campo che risuonano nitide sugli spalti.

Il Parma parte con il giropalla, ma non crea occasioni se non una palla smorzata di Benek lanciato da Sorensen. La prima vera occasione è al 24esimo, sui piedi di Artistico, figlio della primavera ducale ma oggi avversario, che riceve grazie a un regalo di Estevez ma davanti a Suzuki si fa ipnotizzare dall’estremo difensore che prima chiude lo specchio poi gli soffia il pallone dai piedi.

Gol sbagliato, gol subito, ed eccolo. Corner respinto dalla difesa, la smorza Britschgi: tiro dal limite dell’area dell’esterno svizzero che incoccia il palo interno e rotola in rete. Uno a zero Parma col primo gol in ducale del numero 27, una maglia importante che fu di Gervinho.

E i ducali si sbloccano, trovando quella convinzione che pareggi e sconfitte si stavano portando via: punizione di Estevez, tocca a Benek colpire di testa e costringere Sarr al miracolo. Allo scadere del 42esimo lo spagnolo si mette in proprio: gran botta in rimorchio da fuori, Sarr vola e spedisce di poco sopra l’incrocio.

Ed ecco, puntuale, la punizione: ripartenza, la difesa si inceppa su un suggerimento di Vignali per Artistico, palla ad Aurelio che ne approfitta. Uno a uno che infiamma il finale di tempo, ci pensa Pellegrino a riportare il Parma avanti: tiro di Ndiaye respinto corto, la palla danza in area e l’argentino gonfia la rete.

Due a uno, e tutti negli spogliatoi.

La ripresa inizia con la “carica dei 3000, circa”: entrano i tifosi in Nord a far compagnia ai 200 arrivati da Spezia appostati nella loro fetta di stadio.

Due cambi in avvio in casa Parma, due in casa Spezia al 57′: traffico sulla Cisa, escono due ex ducali, Cassata e Artistico, per lasciare spazio ad altri due ex, Kouda e Lapadula. Gli ospiti spingono, Suzuki fa buona guardia, ma il Parma si culla sugli allori.

Cuesta vuole regalare qualche minuti al primavera Elia Plicco, ma la sua gara dura pochi istanti: piede a martello su Candela, rosso diretto, Parma in dieci per 15 minuti buoni, perchè i ducali si sa, amano complicarsi la vita.

E le cose peggiorano all’82esimo: Comotto per Lapadula, altra dormita della retroguardia, la palla sfiora il palo e si infila alle spalle di Suzuki. Due a due, spettro dei supplementari che si affaccia mentre scende la sera.

Arriva il freddo, accompagnato da un’arietta gelida, quasi all’improvviso. Arriva insieme ai calci di rigore, perchè negli 8′ rimanenti più 4 di recupero non succede più nulla.

Parte lo Spezia, sotto la nord la sequenza: Soleri (S): parato Cutrone (P): gol Kouda (S): gol Ndiaye (P): gol Vlahovic (S): gol Bernabè (P): gol Lapadula (S): alto Circati (P): parato Jack (S): gol Ordonez (P): gol

E ai rigori, non senza brividi, il Parma va. Agli ottavi, il Bologna, al Dallara.

TABELLINO

Parma – Spezia (16′ Coppa Italia): 6-5 dcr (2-2 dtr)

Marcatori: 27′ Britschgi, 45′ Pellegrino (P), 44′ Aurelio (S)

PARMA: Suzuki; Delprato (dal 46′ Circati), Troilo, Ndiaye; Britschgi, Ordonez, Estevez (dal 69′ Keita), Sorensen (dal 46′ Plicco), Lovik; Benedyczak (dal 73′ Cutrone), Pellegrino (dal 80′ Bernabè) . A disp: Corvi, Rinaldi, Almqvist, Valeri, Begic, Oristanio, Trabucchi, D’Intino, Cardinali, Mikolajewski.
Alle: Carlos Cuesta.

SPEZIA (3-5-2): Sarr; Onofri (dal 80′ Soleri), Cistana, Jack; Vignali (dal 69′ Beruatto), Cassata (dal 57′ Kouda), Nagy, Comotto, Aurelio (dal 69′ Candela); Artistico (dal 57′ Lapadula), Vlahovic.  A disp: Mascardi, Loria, Esposito, Di Serio, Mateju, Hristov, Lorenzelli.
All: Luca D’Angelo

Arbitro: Giuseppe Mucera della sezione di Palermo
Ammoniti: Jack (S)
Espulsi: Plicco (P) al 76′