Valeri moto perpetuo, Pellegrino vede granata e si infiamma: le pagelle di Parma – Torino.
Suzuki 6,5: Non ha colpe sul gol. In tutte le altre circostanze è sicuro e convincente. Annulla un’occasione d’oro di Simeone: sarebbe stato offside, ma resta il gesto tecnico importante.
Delprato 6,5: Sempre attento in fase difensiva, impreziosisce la sua 150esima con la maglia ducale con una prestazione attenta, senza alcuna sbavatura. Peccato per il cartellino giallo, sul finir di gara, per proteste.
Circati 6,5: Prestazione di grande spessore. Neutralizza Simeone e mette le pezze dove non arrivano i compagni.
Ndiaye 5,5: Soffre Ngonge, il più pericoloso del Toro. Nel primo tempo lo stende e si prende un giallo che ne condiziona la prestazione, nel secondo sembra in carenza di fiato e sbaglia anche appoggi elementari.
Britschgi 5,5: Un po’ in ombra, si limita al compitino sulla sua zolla. Soffre l’emozione del debutto e la zona offensiva caotica.
Bernabé 6: Mister, ripeta con noi: davanti alla difesa Adrian soffre, perde potenziale offensivo e creativo, non riesce a fungere da diga pur facendo vedere cose egregie. Così il talento si spreca, ma non è colpa del numero dieci. (dal’81 Estevez ng)
Keita 6,5: Con Bernabè arretrato tocca a lui interdire e far ripartire. Finalmente è tornato ai livelli dell’Anversa: gioca da leader, si spinge avanti, cerca la conclusione e guida i compagni.
Valeri 7: In questo momento è imprescindibile per il Parma: dai suoi cross nascono le azioni più pericolose, dai suoi corner i gol. Continua a crescere, chissà quanto ancora ci stupirà.
Oristanio 5: Dovrebbe essere il portatore di palla per il tandem Cutrone – Pellegrino, ma la squadra fatica a supportare e sopportare un tridente così. Risultato, Gaetano non si vede, corre tanto ma sempre e solo a vuoto, Cutrone tocca la prima palla al 41esimo e il Parma dietro patisce troppo. Cinque, ma la colpa non è tutta sua. (dal 57′ Benedyczak 6: prende un sacco di calci, spezzando il gioco e recuperando tempo prezioso. Crea un paoi di occasioni importanti).
Cutrone 5: Come Oristanio. Non supportato dai compagni, finisce col pestarsi i piedi con Pellegrino e col toccare tre palloni in 70 minuti. Da rivedere modulo e posizione. (dal 81′ Sorensen ng).
Pellegrino 7: Due gol sono buoni, un altro annullato per ragioni ancora non comprese da noi comuni mortali. Combatte come un leone nell’arena anche quando non ha più energie. Anima ducale. (dal 91′ Djuric ng)
All.Carlos Cuesta 6,5: La sufficienza piena è per una vittoria fondamentale per il morale prima ancora che per la classifica. Ma ci sono cose da rivedere, Bernabè un po’ più avanti, Oristanio Cutrone e Pellegrino insieme non sono compatibili, la difesa ha bisogno di una copertura in più. Ma con la vittoria in tasca si lavora meglio .
