Cronaca

Ubriaco, insulta e pesta di botte ripetutamente il padre: denunciato e allontanato 50enne

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Sala Baganza, hanno dato esecuzione a due congiunte misure cautelari emesse dal G.I.P. del Tribunale di Parma nei confronti di un 50enne italiano, gravemente indiziato di essere il presunto responsabile di reiterati maltrattamenti verso un famigliare.

Secondo quanto ricostruito, le spirali di violenza sarebbero iniziate nel mese di settembre del 2025, periodo in cui l’indagato avrebbe abbandonato una comunità presso la quale stava svolgendo un percorso di recupero. Da quel momento l’uomo, in uno stato di ubriachezza abituale, avrebbe iniziato a vessare l’anziano famigliare, affetto da diverse patologie.

Il 50enne avrebbe riservato al congiunto un atteggiamento costantemente dispotico, aggressivo e oppressivo. Rientrando frequentemente presso l’abitazione in palese stato di alterazione psico-fisica, l’uomo avrebbe rivolto al padre pesanti ingiurie e minacce, apostrofandolo con frasi lesive della propria dignità.

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Il movente principale di queste continue aggressioni verbali sarebbe stato di natura economica: l’indagato avrebbe formulato pressanti richieste di denaro per potersi procurare bevande alcoliche. Per il timore di innescare ulteriori liti, l’anziano padre si sarebbe visto costretto a consegnargli somme variabili dai 20 ai 50 euro giornalieri, arrivando a sborsare complessivamente circa 5.000 euro nel giro di un anno. A fronte di eventuali dinieghi, il 50enne avrebbe regolarmente dato in escandescenze.

Tra i vari episodi contestati, figurerebbe anche un momento d’ira in cui il presunto responsabile avrebbe impugnato un martelletto distruggendo alcuni mobili della casa.

 In un’altra circostanza, risalente agli inizi di novembre, l’indagato avrebbe bloccato e strattonato ripetutamente il padre.

Il provvedimento scaturisce da una complessa attività d’indagine condotta dai Carabinieri della Stazione di Sala Baganza sotto la direzione della Procura della Repubblica di Parma.

I militari sono intervenuti a più riprese presso l’abitazione della vittima, allertati anche tramite chiamate al Numero Unico per le Emergenze. Un primo intervento chiave risale al mese di ottobre u.s., quando i Carabinieri hanno raccolto sul posto lo sfogo dell’anziano. Un mese dopo, il 7 novembre, i militari dell’Arma sono tornati presso il domicilio, constatando la presenza dell’indagato in chiaro stato di alterazione alcolica al culmine dell’ennesima lite domestica.

Nel corso delle indagini, i Carabinieri hanno minuziosamente ricostruito il quadro probatorio, acquisendo le testimonianze della vittima, di altri famigliari e di alcuni sanitari intervenuti.

Nei giorni scorsi, dopo aver ricevuto il provvedimento del Tribunale, i Carabinieri hanno rintracciato il 50enne dando esecuzione al divieto di avvicinamento.

Nella circostanza il destinatario non ha acconsentito all’applicazione del braccialetto elettronico e pertanto è stata applicata anche nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di residenza, sito in provincia, territorio a cui non potrà più accedere senza l’autorizzazione del Giudice.