Non è bastata la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali a fermare un 50enne italiano, residente a Neviano degli Arduini. L’uomo è tornato dietro le sbarre dopo aver violato le prescrizioni del Tribunale per rintracciare e avvicinare nuovamente la vittima dei suoi precedenti reati.
La vicenda affonda le radici nel 2019, quando l’uomo era stato arrestato dai Carabinieri di Langhirano per reati contro la persona. Lo scorso 7 gennaio, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna gli aveva concesso una misura alternativa con lo scopo di favorirne il reinserimento e, al contempo, tutelare la vittima tenendolo a debita distanza.
Tuttavia, lo scorso 4 agosto il 50enne ha infranto i divieti: si è spostato in un altro comune della provincia di Parma e si è nuovamente avvicinato alla persona offesa, reiterando le sue condotte persecutorie. La vittima ha quindi trovato il coraggio di sporgere una nuova denuncia.
Valutata la gravità dei fatti e l’inadeguatezza dell’affidamento in prova nel garantire la sicurezza della collettività, il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia ne ha disposto l’immediato revoco con il conseguente ritorno in carcere. I Carabinieri di Neviano degli Arduini hanno quindi rintracciato l’uomo e, dopo le formalità di rito, lo hanno scortato presso la Casa Circondariale di Parma, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Viola l’affidamento in prova per avvicinare la sua vittima: 50enne torna in carcere
Non è bastata la misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali a fermare un 50enne italiano, residente a Neviano degli Arduini. L’uomo è tornato dietro le sbarre dopo aver violato le prescrizioni del Tribunale per rintracciare e avvicinare nuovamente la vittima dei suoi precedenti reati.
La vicenda affonda le radici nel 2019, quando l’uomo era stato arrestato dai Carabinieri di Langhirano per reati contro la persona. Lo scorso 7 gennaio, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna gli aveva concesso una misura alternativa con lo scopo di favorirne il reinserimento e, al contempo, tutelare la vittima tenendolo a debita distanza.
Tuttavia, lo scorso 4 agosto il 50enne ha infranto i divieti: si è spostato in un altro comune della provincia di Parma e si è nuovamente avvicinato alla persona offesa, reiterando le sue condotte persecutorie. La vittima ha quindi trovato il coraggio di sporgere una nuova denuncia.
Valutata la gravità dei fatti e l’inadeguatezza dell’affidamento in prova nel garantire la sicurezza della collettività, il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia ne ha disposto l’immediato revoco con il conseguente ritorno in carcere. I Carabinieri di Neviano degli Arduini hanno quindi rintracciato l’uomo e, dopo le formalità di rito, lo hanno scortato presso la Casa Circondariale di Parma, dove si trova ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
