Rezart Taci è stato condannato a undici anni di reclusione con l’accusa di riciclaggio di denaro nell’ambito di un gruppo criminale strutturato collegato alla mafia italiana. La Procura speciale anticorruzione aveva chiesto 13 anni. L’imprenditore risulta tutt’oggi latitante.
Parallelamente, il pm Klodian Braho ha sollecitato la confisca e il passaggio allo Stato di 18 milioni di euro, somma che si ritiene riconducibile alla mafia italiana. Tale istanza è maturata all’interno di una complessa indagine su attività illecite nate in Italia, condotta grazie alla stretta sinergia tra le autorità albanesi e quelle italiane.
Stando all’impianto accusatorio, i 18 milioni di euro deriverebbero da profitti illegali, successivamente immessi o movimentati attraverso diversi circuiti di riciclaggio.
