Romero e Almqvist uomini della provvidenza. Le pagelle di Parma Genoa.
Corvi 6: Prima una saponetta sulla punizione di El Sharaawy, poi l’uscita scellerata sul gol del pareggio a difesa scoperta. Per il resto, prestazione attenta, tanto gioco coi piedi come pretende il calcio moderno.
Diego Carlos 6: Unico neo quando si perde Osmajić sul gol, classica azione in contropiede. Prestazione importante, che dimostra come crescendo la forma fisica escano le capacità (dal 81′ Britschgi sv.)
Troilo 6,5: Spende bene anche il giallo, e lo dimentica subito salvando di piede su Vitinha un attimo dopo. Imperioso in mezzo, tutto garra.
Drobnic 5,5: Esce zoppicando, dimostrazione che ha dato tutto. Paga un cartellino al nono e qualche insicurezza.
Delprato 6,5: Chiusura pazzesca su Vitinha, oltre alla solita gara di quantità qualità e generosità. Ormai, le sue gare sono sempre gemelle. E sempre positive, peccato per il giallo.
Keita 6,5: Al novantaseiesimo ha ancora la grinta e l’energia per portare a spasso la palla e l’avversario, facendo scorrere secondi preziosi. Pazzesco sia in fase di controllo e chiusura, sia in quella di ripartenza.
Sierro 5,5: Un gatto di marmo. E’ davanti alla difesa come una statua a proteggere, ma dalla sua qualità e dalla sua intelligenza tattica ci si aspetta qualcosa di più in costruzione. (dall’81’ Ordonez ng).
Valeri 6,5: Serve a Tourè una palla più facile da segnare che da sbagliare. E’ preciso in chiusura, eccellente e prezioso in avanti. Non smette di dannarsi nemmeno a tempo scaduto.
Lontani 6 :Un pò scarico. Forse l’età, i titoloni, il peso di un attacco che non funziona da gestire, forse semplicemente il ruolo di “guardaspalle” di Valeri. Lo raddoppia sempre sacrificandosi tanto, forse qualche metro più avanti… (dal 67′ Fabbian 5: entra e sembra spaesato. Solo passaggi indietro e timidezza: da uno come lui ci si aspetta ben altro).
Toure 5,5: Come sempre corre. Come sempre, spesso a vuoto. Lo salverebbe l’assist per Romero sul gol, ma due minuti dopo si mangia una palla che andava solo messa dentro. (dal 57′ Almqvist 7: E’ il deus ex machina, l’uomo che salva Cuesta e la sosta del Parma. Ma è anche un simbolo di lavoro in silenzio, corsa tanta, sempre, sacrificio anche, spesso passati in secondo piano. Si prende tutte le rivincite col titolo di migliore in campo).
Romero 6,5: Sembra un pò di rivedere il Pellegrino dei tempi bui, non gli arrivano palle giocabili e fa quel poco che può. Alla prima buona, insacca. (dal 57′ Elphege 6,5: che grinta! Entra e sembra indemoniato. Le caratteristiche e le doti sono quelle che conosciamo, ma sopperisce con tanta volontà di far bene).
All. Cuesta 6,5: Al netto dei cambi, lo premia una squadra che butta il cuore oltre l’ostacolo, mettendo in campo più di quello che avrebbe per prendere tre punti che valgono tutto e di più.
