Cronaca

Regolamento di conti a colpi di pistola: la fuga del commando finisce in via Burla dopo una lunga caccia all’uomo

La caccia all’uomo si è conclusa tra le strade del centro storico di Parma. I Carabinieri della locale Stazione Centro hanno individuato e ammanettato un 27enne tunisino, senza fissa dimora e con precedenti specifici, sfuggito finora alla cattura dopo aver partecipato a un brutale regolamento di conti nel cuore della Toscana.

L’arresto eseguito a Parma non è un normale controllo di routine, ma il tassello fondamentale di un’indagine partita da un efferato fatto di sangue avvenuto a Follonica l’8 aprile 2025. Quella sera, un commando armato composto da quattro persone fece irruzione in un appartamento abbattendo la porta.

Armati di pistole e spray al peperoncino, gli aggressori scatenarono l’inferno contro tre connazionali. Le vittime cercarono disperatamente di barricarsi in camera da letto, ma gli assalitori non si fermarono: uno di loro, incitato dal gruppo, esplose diversi colpi attraverso il legno della porta, ferendo un rivale alla coscia. Una strage evitata solo per un soffio: i tre aggrediti riuscirono a salvarsi gettandosi sul balcone dei vicini mentre i proiettili fischiavano ad altezza uomo.

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Dietro tanta ferocia, secondo i militari del Nucleo Investigativo di Grosseto e della Compagnia di Follonica, non ci sarebbe solo una vendetta personale, ma una vera e propria guerra per il controllo del territorio. L’indagine ha svelato una fitta rete di spaccio, il cosiddetto “spaccio boschivo”, attiva e radicata tra le zone di Piombino e Grosseto per tutto il 2025.

Il blitz che ha portato il 27enne tunisino in via Burla, il carcere di Parma, è parte di una più vasta operazione che ha coinvolto i Comandi Provinciali di Parma, Pisa e Grosseto. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Grosseto, ha colpito altri tre complici, tutti rintracciati nelle diverse province e associati alle rispettive case circondariali.

L’intervento dei Carabinieri di Parma Centro è stato decisivo per localizzare il fuggitivo nel cuore della città ducale, mettendo fine alla sua latitanza e assestando un colpo durissimo alla rete criminale che tentava di gestire con il piombo il mercato della droga in Toscana.