Centoquattro minuti di calcio bello, molto bello. Forse il miglior Parma della stagione, e in campo succede di tutto: passa la Roma, la riagguanta Strefezza. La ribalta Keita, la pareggia Rensch, una sciocchezza di Britschgi causa rigore e sconfitta.
Fossero serviti punti, potremmo lagnarci di un arbitraggio “partigiano capitolino”, ma in fondo, è stato un bellissimo Parma. E per oggi va bene così.
Terzultima della stagione, penultima in casa. Il Parma per l’onore, la Roma per l’Europa sotto gli occhi di campioni che hanno fatto la storia del calcio e del Parma. Ritorno gradito al Tardini per Gianluigi Buffon, che torna nello stadio dove ha mosso i primi e gli ultimi passi della sua carriera sportiva. Con lui Leonardo Bonucci, con il quale ha condiviso battaglie dentro e fuori dal campo.

Oltre a Buffon, Osio, Melli, Apolloni, Giandebiaggi, Nista, Ze Maria e Pizzi, Tomas Brolin. Presente anche l’ex dirigente del Parma Luca Martines, rimasto vicino al percorso della squadra.
La sfida inizia con il primo pallone gestito dagli ospiti, che provano subito ad accendere il tandem argentino Soulé-Dybala a supporto di Malen, trovando però un Parma molto compatto. Al terzo minuto Valeri cerca Elphege con una giocata di prima, ma il francese è in fuorigioco, mentre sul ribaltamento di fronte successivo Strefezza calcia fuori dopo una chiusura di Ordonez su Hermoso. Il Parma prova a pungere al quinto con una verticalizzazione di Keita per Nicolussi Caviglia, sporcata dalla difesa giallorossa, mentre poco dopo Chiffi lascia correre su un contatto in area tra Dybala e la difesa ducale. Dopo una breve interruzione per la presenza di due palloni in campo e un check del VAR su Soulé, la Roma si vede annullare un gol al nono minuto: Mancini lancia Malen che batte Suzuki con un pallonetto, ma l’olandese è in posizione irregolare.
Intorno al decimo minuto il Parma si affaccia in avanti con Strefezza e successivamente con un cross di Valeri per Elphege, che tenta una semirovesciata senza impattare bene la sfera. Al 13′ ancora i padroni di casa pericolosi con un cross di Delprato per Elphege, che scarica dietro per Strefezza, il cui tiro finisce però fuori misura. La Roma fatica a trovare varchi nonostante il possesso palla e Gasperini chiede maggiore ampiezza, ma è ancora il Parma a rendersi pericoloso al 17′ con una discesa di Valeri crossata al centro e deviata in corner da Hermoso. Un minuto dopo, lo stesso Valeri cerca nuovamente Elphege, ma il pallone finisce tra le braccia di Svilar.
La pressione giallorossa aumenta intorno al ventesimo: prima Dybala crossa per Soulé che non ci arriva, poi Mancini cade in area dopo un contatto con Valenti. Chiffi, supportato dal VAR, decide di non assegnare il rigore poiché il difensore ha toccato prima il pallone. È il preludio al vantaggio: al 22′ Koné recupera palla e Dybala serve un filtrante per Malen, che controlla di tacco e batte Suzuki per l’1-0. Nonostante le proteste del Parma per un presunto fallo di Cristante su Keita all’inizio dell’azione, il gol viene convalidato. La Roma, galvanizzata, continua ad attaccare sull’asse Dybala-Malen, con Troilo che intercetta un pallone pericoloso al 25′, mentre poco dopo una giocata straordinaria della “Joya” libera Hermoso sul fondo, il cui tiro-cross non trova compagni pronti alla deviazione.
Al 28′ si scatena un vero e proprio assedio nell’area crociata che culmina, un minuto dopo, con un palo clamoroso colpito di testa da Soulé su cross morbido di Dybala. Al trentesimo la Roma appare in pieno controllo del match, ma il Parma ha un sussulto d’orgoglio al 31′ con un contropiede di Strefezza che termina alto sopra la traversa. La Roma torna subito a spingere grazie a un ispiratissimo Dybala e agli inserimenti di Mancini, ma al 34′ il Parma risponde con un bel triangolo tra Valeri e Valenti, concluso con un fallo di Celik che regala una punizione ai ducali. Si registra anche una verticalizzazione di Nicolussi Caviglia per Elphege, ma l’attaccante francese, preferito oggi a Pellegrino, sbaglia il movimento andando dalla parte opposta rispetto al suggerimento del compagno.
Un minuto dopo ancora Parma: leggerezza della Roma, pasticcio tra Ndicka e Svilar, retropassaggio lento e fuori misura, Strefezza non ne approfitta. Ancora Strefezza, poi Nicolussi. Il Parma chiude spingendo la prima frazione.
Pronti, via, Parma. La Roma si addormenta, Nicolussi si invola e serve a rimorchio Strefezza che si sistema il pallone e in diagonale buca Svilar. Uno a uno.
Il Parma è sceso in campo con piglio deciso, e trova il raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Valeri, sul secondo palo svetta Pellegrino su tutti indirizzando il pallone verso il secondo palo e gonfia la rete. Ma per la posizione di Troilo, in fuorigioco e davanti a Svilar, che disturba il portiere giallorosso, gol annullato.
Ancora Parma, Pellegrino per Elphege, suggerimento per Valeri ma era in offside. Girandola dei cambi e ultimi sospiri in campo: gara aperta, a tratti quasi spettacolare. Sicuramente, un bel Parma con gioco idee coraggio e spregiudicatezza, ma anche qualità.
A due dalla fine, Keita, sotto gli occhi della mamma, si fa il regalo di compleanno: rpartenza fulminea del Parma, Keita riceve palla da Estevez, l’addomestica in area, manda a vuoto Mancini e calcia sul primo palo superando Svilar. 2-1.
Al quarto dei sei minuti di recupero, su una palla vagante che danza in area dopo un batti e ribatti continuo, Rensh insacca il due pari. Il Tardini diventa una bolgia di tensione e speranza, la Roma spinge e Britschgi fa il patatrack. Cintura in area su Rensch, il var dice che è rigore (ed ammonizione, la seconda, quindi rosso).
Sul dischetto va Malen, Suzuki intuisce ma non tocca. 2-3 Roma, e anche se il recupero si dilata fino a 13 oltre il 90esimo, non succede più nulla.
E’ stato un bellissimo Parma, sono stati 104 minuti di calcio bellissimo.
TABELLINO
PARMA – ROMA 2-3
MARCATORI: 22′ Malen, 94′ Rensh, 99′ rig. Malen (R), 48′ Strefezza, 88′ Keita (P)
PARMA: Suzuki; Circati, Troilo, Valenti; Delprato (dal 74′ Britschgi), Ordonez, Nicolussi Caviglia (dal 79′ Estevez), Keita, Valeri (dal 74′ Carboni); Strefezza (dal 52′ Pellegrino), Elphege (dal 79′ Almqvist).
A disp: Corvi, Rinaldi, Ndiaye, Ondrejka, Sorensen, Drobnic, Mikolajewski.
Allenatore: Carlos Cuesta
ROMA: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso (dal 55′ Ghilardi); Celik (dal 75′ Rensch), Cristante (dal 58′ El Aynaoui), Konè (dal 75′ Venturino), Wesley; Soulè (dal 58′ Pisilli), Dybala; Malen
A disp: De Marzi, Gollini, Angelino, Tsimikas, Ziolkowski, Vaz.
Allenatore: Gian Piero Gasperini
Arbitro: Chiffi
Ammoniti: Strefezza, Troilo, Britschgi (P)
