ParmA, basta Elphege: battuto il Pisa, è salvezza aritmetica. La decide all’82esimo Elphege, in un pomeriggio bollente e dopo una gara brutta. Ma che vale la cosa più importante, l’obiettivo stagionale.
Dopo il Generale Inverno e la Difficile primavera, in un sabato da spiaggia, il Parma cerca l’aritmetica, unica conferma che manca alla salvezza, in casa contro il Pisa.
I toscani, a una zolla dalla retrocessione, in campo per la dignità, i ducali, oltre che per l’obiettivo stagionale, per onorare una Curva colorata e orgogliosa.
Ma si sa, il Parma è meglio quando difende e riparte che quando deve fare la partita…e due squadre col baricentro basso non garantiscono chissà che spettacolo. l match al Tardini inizia su ritmi di studio, con il Parma impegnato in un possesso palla prolungato nel tentativo di scardinare il muro nerazzurro. Ma la quiete dura poco: al 6′ il Pisa sfiora il vantaggio con Vural, che approfitta di un rimpallo fortunoso tra Ndiaye e Moreo per calciare a botta sicura; solo un riflesso prodigioso di Suzuki salva i crociati.
Il Parma reagisce all’8′ con Keita, che strappa il pallone ad Akinsanmiro e impegna Semper con un diagonale velenoso. I padroni di casa insistono tra il 13′ e il 15′, trascinati dalle corse di Valeri e dalle geometrie di Bernabé, ma la difesa toscana regge, concedendo solo una serie di corner pericolosi.
Il portiere giapponese del Parma vive momenti di blackout: al 17′ e al 24′ rischia grossissimo rinviando addosso a Stojilkovic in pressione, venendo graziato in entrambe le occasioni. Il Pisa cresce e al 29′ colpisce il primo legno di giornata: Akinsanmiro si inserisce con forza e calcia da posizione defilata, ma il palo gli nega la gioia del gol.
Al 30′ è provvidenziale il recupero di Troilo che, con astuzia, disturba Stojilkovic lanciato a rete, impedendogli di concludere con precisione.
Dopo una fiammata del Parma al 37′, con Delprato che spedisce alto un assist al bacio di Valeri, la partita si innervosisce. Al 44′, Vural finisce sul taccuino degli ammoniti per un fallo tattico su Strefezza, ma è allo scadere del tempo regolamentare che accade l’incredibile.
Al 45′, il Pisa colpisce il secondo palo clamoroso: Keita perde un contrasto sanguinoso, Akinsanmiro lancia Stojilkovic che si presenta tutto solo davanti a Suzuki. Il tiro sul primo palo sembra destinato in rete, ma la palla sbatte sul legno e torna in campo, salvando un Parma apparso troppo passivo nel finale.
L’arbitro concede un minuto di recupero, prima di mandare le squadre negli spogliatoi su un punteggio di parità che sta stretto soprattutto alla formazione ospite.
La ripresa si apre esattamente come si era chiuso il primo tempo. Regna l’equilibrio al Tardini: nessuna delle due formazioni riesce a prendere il sopravvento nel possesso palla o a dominare il centro del campo.
Occasione Parma con Nicolussi Caviglia al 52esimo. I crociati provano a scuotere il match con un’azione manovrata sulla fascia sinistra. Strefezza serve Valeri, il cui cross rasoterra viene agganciato da Pellegrino; la sponda è perfetta per l’accorrente Nicolussi Caviglia, ma il tiro dell’ex Fiorentina viene murato provvidenzialmente in calcio d’angolo.
Errore di scelta per Delprato Il Parma sfiora il vantaggio grazie a un’intuizione di Nicolussi Caviglia: il suo lancio “illuminante” scavalca la difesa e pesca Delprato tutto solo in area di rigore. Il capitano controlla bene ma, invece di calciare, cerca un difficile assist per Pellegrino, sbagliando la misura del passaggio e sciupando una potenziale occasione d’oro.
Squillo Pisa Rispondono i toscani con una ripartenza veloce orchestrata da Leris sulla destra. Il pallone arriva centralmente ad Akinsanmiro, bravo a muoversi tra le linee, ma la sua conclusione dalla distanza finisce abbondantemente alta sopra la traversa di Suzuki.
Calano i ritmi col passare dei minuti Le squadre si allungano, le energie calano e la manovra diventa meno lucida. Dalle panchine, i due allenatori iniziano a studiare i primi cambi per ridare freschezza ai rispettivi schieramenti. Cuesta passa a due punte: fuori Strefezza, dentro Elphege.
Poi tocca ad Almqvist per Delprato: Cuesta vuole chiudere la pratica. E all’82esimo viene premiato da Elphege: azione prolungata del Parma sulla destra, Sorensen mette dentro due volte il traversone, palla che dopo un rimpallo arriva all’attaccante francese che controlla e calcia in girata, battendo Semper.
Due minuti dopo ci prova Valeri, azione personale che sbatte contro Semper in uscita. I ducali spingono ci prova Pellegrino di testa, fuori di poco.
TABELLINO
PARMA – PISA 1- 0
Marcatori: 82′ Elphege (P)
PARMA: Suzuki; Circati, Troilo, Ndiaye; Delprato (dall’80’ Almqvist), Bernabé (dal 78′ Sorensen), Nicolussi Caviglia (dal 78′ Estevez) , Keita (dal 66′ Ordonez), Valeri; Strefezza (dal 66′ Elphege), Pellegrino.
A disposizione: Corvi, Rinaldi, Valenti, Ondrejka, Oristanio, Britschgi, Carboni.
All: Carlos Cuesta
PISA: Semper; Bozhinov (dall’80’ Lorran), Caracciolo, Canestrelli; Leris (dal 65′ Tourè), Vural (dal 46′ Piccinini), Aebischer, Akinsanmiro (dal 80′ Cuadrado), Angori; Moreo, Stojlkovic (dal 65′ Meister).
A disposizione: Nicolas, Scuffet, Hojholt, Iling-Junior, Stengs, Coppola, Calabresi, Loyola, Albiol.
All: Oscar Hiljemark
Arbitro: Andrea Calzavara della sezione di Varese
Ammoniti: Canestrelli, Vural (Pi), Ndiaye (P)
