PISA – Sotto la torre il Parma si prende tre punti d’oro in una partita sofferta, dopo un primo tempo equilibrato e un secondo di sofferenza. Una vittoria pesantissima, che non risolve i problemi ma permetterà di lavorare qualche giorno con tranquillità, in vista della Lazio.
Splende un sole primaverile, con una temperatura da aperitivo all’aria aperta in un’Immacolata che profuma di bellezza lungo l’Arno. In campo, Pisa e Parma per una partita che vale la speranza di non perdere troppi treni di aggancio e salvezza.
Tanto cuore Parma nel Pisa, dalla famiglia Corrado, che di Parma è originaria e il Parma cerco di acquistare dal fallimento, ad Alberto Gilardino in panchina, uno che in ducato ha lasciato il cuore, tanti gol, una salvezza leggendaria a Bologna e un rigore regalato nella notte magica di Spezia. In panchina, Luis Thomas Buffon, figlio di quel Gigi che non ha bisogno di presentazioni.
Il Parma dietro è in emergenza come non mai, con Estevez che va a fare il braccetto centrale, trait d’union tra difesa e centrocampo, tra i pali Corvi vince il ballottaggio con Guaita, mentre in difesa confermati Delprato e Valenti. In mediana Keita e Bernabé. Larghi sulle corsie partono Britschgi e Valeri, in avanti Ondrejka e Benedyczak agiranno a supporto di Pellegrino.
Al 13esimo il primo squillo lo suona il Parma: transizione da sinistra verso destra, Bernabé allarga per Benedyczak che calcia verso la porta, Scuffet respinge. Cambio di fronte, cross da sinistra per Touré che incorna, Corvi c’è.
A cavallo dei venti giri di lancetta, brivido in casa Parma: Corvi esce a valanga su Valenti, duro scontro ma il Toro resta in campo. La gara scorre senza particolari emozioni, fino al 38esimo: scambio orchestrato Pellegrino Benk Britschi, il belga calcia e trova il tocco di mano di Caracciolo prima della deviazione di Scuffet.
On field review e calcio di rigore: Benek con freddezza trasforma poi esulta sotto la curva di casa. Ammonito. Il Pisa, stordito, prova a reagire, ma succede poco. Tutti negli spogliatoi dopo due minuti di recupero.
Cinque dopo l’avvio di ripresa, Pellegrino prova a mettersi in proprio: Benek su rimessa lo lancia, lui fa tutto benissimo ma il filtrante esce di nulla. Sulla ripartenza, Pisa pericoloso con Piccinini, recupero miracoloso di Valeri con il giocatore di casa che resta a terra. Il fallo, eventuale, era fuori area e il var non può nulla. E forse ci sarebbe un fallo su Bernabè prima…
Il Pisa preme sull’acceleratore, il Parma soffre ma da l’impressione di faticare troppo e Cuesta corre ai ripari: Sorensen per Ondreijka. C’è solo il Pisa in campo: al 57esimo Nzola si divora un’occasione di platino. Sulla ripartenza ci prova Pellegrino di testa ma non ha fortuna.
I ducali cercano di gestire pre non subire la controffensiva, Valeri imbecca Delprato che colpisce male. Palla sul fondo, quando l’orologio dice 83. A due dalla fine del tempo regolamentare miracolo dietro di Valeri: iniziativa sulla destra e cross in area verso Nzola, l’attaccante del Pisa da due passi conclude di testa a botta sicura ma trova la leggera deviazione decisiva del terzino del Parma.
Ancora Pisa, tocca a Corvi fare un miracolo: colpo di testa di Nzola su traversone dalla sinistra, Corvi smanaccia e mette in calcio d’angolo a filo di traversa. Nzola perde la testa: perde palla e sgambetta da dietro Keita: rosso diretto. Poco prima Cuesta aveva tolto Oristanio per Lovik, solo dieci minuti per il fantasista in campo.
Arriva il triplice fischio: per il Parma sotto la torre che pende tre punti d’oro e tanti interrogativi. Ma su cui si rifletterà con una vittoria in tasca.
TABELLINO
PISA – PARMA
MARCATORI: 40′ Rig. Benedyczak (Pr)
PISA: Scuffet; Calabresi (dal 75′ Moreo) , Caracciolo, Canestrelli; Touré, Piccinini (dal 75′ Lorran), Aebischer, Marin (dal 46′ Akinsanmiro), Angori (dal 46’Leris) ; Meister (dal ’84 Tramoni), Nzola.
A disp: Semper, Nicolas, Hojholt, Buffon, Esteves, Vural, Coppola, Albiol, Lusuardi, Bonfanti.
All: Alberto Gilardino
PARMA: Corvi; Britschgi, Delprato, Valenti, Valeri; Bernabé (dal 74′ Ordonez), Estevez, Keita; Benedyczak (dal 74′ Oristanio dal 91′ Lovik), Ondrejka (dal 58′ Sorensen); Pellegrino.
A disp: Guaita, Rinaldi, Almqvist, Lovik, Begic, Hernani, Cremaschi, Djuric, Cutrone, Trabucchi, Conde. AlL: Carlos Cuesta
Arbitro: Doveri
Ammoniti: Benedyczak, Valeri (Pr) Aebischer, Tourè (Pi)
Espulsi: dalla panchina Dainelli, collaboratore tecnico di Gilardino (Pi), al 93′ Nzola (Pi)
