Volevano portarsi via una moto da cross, ma la loro inesperienza – e la resistenza meccanica del mezzo – li ha traditi. È finita in manette la serata di due ragazzi di 14 e 15 anni, sorpresi dai Carabinieri della Sezione Radiomobile di Parma mentre tentavano disperatamente, e invano, di avviare un motociclo rubato in viale Tanara.
Il goffo tentativo in viale Tanara
L’episodio è avvenuto la sera del 24 aprile. Durante un normale pattugliamento preventivo, i militari hanno notato i due adolescenti in una piazzetta laterale, visibilmente affannati attorno a una moto da cross parcheggiata. La scena è apparsa subito sospetta: i giovani si alternavano nel dare calci alla pedivella, dandosi supporto reciproco nel tentativo di forzare l’accensione del motore, che però non accennava a partire.
L’irruzione dei Carabinieri e il faccia a faccia col proprietario
Alla vista dell’auto di servizio, il panico ha preso il sopravvento. Uno dei due ha cercato di fuggire in sella a uno scooter già acceso e pronto per la fuga, mentre l’altro è stato bloccato sul posto da una terza persona comparsa all’improvviso. Si trattava del legittimo proprietario della moto che, accortosi di quanto stava accadendo, ha chiesto spiegazioni al ragazzo che stava ancora armeggiando sul suo mezzo.
I rilievi effettuati dai Carabinieri hanno confermato il tentativo di furto: i ragazzi avevano già manomesso diversi cavi elettrici nel tentativo di bypassare l’accensione, operazione che tuttavia non è servita a mettere in moto il veicolo.
Arresto e trasferimento fuori regione
Dopo l’identificazione, che ha confermato la minore età dei due residenti in provincia, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto per tentato furto aggravato in concorso. Su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Bologna, i due adolescenti sono stati trasferiti in un Centro di Prima Accoglienza fuori regione, dove restano ora a disposizione dell’autorità giudiziaria
