“Oltre 260 mila euro di fondi regionali hanno alimentato l’attività di un’associazione i cui progetti erano gestiti da un personaggio oggi in carcere perché gravemente indiziato di partecipazione a un triplice omicidio di inaudita ferocia”. Così il consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale a Parma, Priamo Bocchi, interviene dopo l’arresto di Gauillame Harushimana, ex coordinatore dei progetti dell’associazione Parmaalimenta, accusato del brutale assassinio delle tre missionarie saveriane, avvenuto a Bujumbura nel 2014.
Dal 2018 a oggi la Regione Emilia-Romagna ha destinato a Parmaalimenta almeno 262.363,96 euro complessivi. Nel triennio 2018–2020 i contributi regionali diretti ammontano a 82.858,50 euro. Dal 2022 al 2024 i finanziamenti sono proseguiti attraverso il Comune di Parma, sempre con risorse regionali, per 146.346,40 euro. A questi si aggiungono 33.159,06 euro liquidati nel 2025 per il progetto “Nutrire il futuro”.
“Parliamo di risorse regionali confluite per anni in un progetto di cooperazione che nascondeva ritardi, sprechi, inefficienze documentate con dovizia e coperte solo da una stucchevole retorica umanitaria e che, fu chiaro fin dall’inizio, visti i personaggi coinvolti, rischiava di infangare l’immagine della città. Negli anni ho presentato diverse interrogazioni in consiglio comunale per fare luce sulle gravi ombre che circondavano il progetto e i soggetti coinvolti. Era lampante da tempo che si operava in un contesto ad altissimo rischio, ma ogni richiesta di spiegazioni è rimasta sostanzialmente inascoltata” sottolinea il meloniano.
“Se il Comune di Parma è rimasto sordo alle denunce, la Regione non è stata da meno e si è proposta come capofila del nuovo progetto di cooperazione “PAS (Politiche Alimentari Sostenibili) Burundi”, un intervento da 1,8 milioni di euro per il triennio 2025–2027, che vede ancora il Comune di Parma e l’associazione Parmaalimenta tra i partner. La redazione e la gestione tecnica del progetto sono affidate a ArtER. Una scelta che rende ancora più urgente un chiarimento politico e amministrativo” denuncia Bocchi che, alla luce dell’arresto dell’ex coordinatore e del flusso di fondi pubblici, annuncia il deposito di un atto ispettivo in Regione: “La Giunta dovrà spiegare perché, nonostante segnali evidenti e reiterati, si sia scelto non solo di continuare a finanziare, ma addirittura di assumere un ruolo di guida in questi progetti” conclude.
