Cronaca

Formaggio da incubo nella Bassa Parmense: insetti tra le forme e animali maltrattati, scatta il sequestro

Massiccio intervento dei Carabinieri del NAS di Parma in un complesso zootecnico della Bassa parmense (il cui nome non è stato reso noto dagli inquirenti). L’ispezione, condotta all’interno di un allevamento di bovini da latte e nel contiguo caseificio aziendale, ha portato alla luce uno scenario di grave degrado, con pesanti violazioni igienico-sanitarie, strutturali e gestionali.

Le sanzioni totali elevate dai militari ammontano a 12.600 euro, con il contestuale intervento del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Parma per l’adozione dei provvedimenti prescrittivi.


Le violazioni nell’allevamento: animali maltrattati e sporcizia

Il controllo ha innanzitutto evidenziato gravi carenze sul fronte del benessere animale e dell’igiene della filiera del latte:

Pubblicità

  • Bovini legati: 12 capi venivano mantenuti stabilmente legati, una condizione totalmente incompatibile con il loro corretto sviluppo.
  • Sequestri: 7 di questi bovini erano privi dei marchi auricolari identificativi obbligatori. Gli animali (dal valore stimato di circa 1.000 euro) sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.
  • Igiene carente: Nella sala mungitura e nei locali di raccolta del latte sono state riscontrate pareti imbrattate di materiale fecale e diffusi accumuli di polvere su tubazioni e tank di stoccaggio.

Il caos nel caseificio: insetti e sporco tra le forme di formaggio

La situazione non è migliorata all’interno del caseificio aziendale, dove i NAS hanno riscontrato criticità strutturali e procedure del tutto fuori norma:

  • Invasione di insetti: Presenza diffusa di mosche vive nei locali di lavorazione e numerosi insetti morti, concentrati in particolare nel locale salatoio.
  • Carenze strutturali e igieniche: Pareti con distacchi di intonaco vicino alle vasche di affioramento, ragnatele e polvere diffusa. Inoltre, le fascere e altri materiali di produzione venivano lasciati direttamente appoggiati sul pavimento.
  • Personale e tracciabilità: Rilevate irregolarità nell’abbigliamento degli operatori, la mancata attuazione delle procedure HACCP per il controllo degli infestanti e l’assenza di registrazione per lo smaltimento dei sottoprodotti animali (nello specifico, la cessione del siero per uso zootecnico).
  • Materiali non certificati: È stata infine accertata l’assenza della certificazione MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti) per i teli utilizzati a diretto contatto con le forme di formaggio.

L’intervento dell’AUSL: Data la gravità della situazione complessiva, i Carabinieri hanno richiesto l’immediato intervento del personale della Sanità Pubblica dell’Azienda Usl, che ha già imposto le prescrizioni necessarie per sanare le non conformità prima di una eventuale ripresa delle attività.

Screenshot