Economia e Ambiente

“Vetrine abbassate, degrado, invivibilità della zona centrale e dal comune la risposta è l’ennesima chiusura” -l’allarme del Comitato Parma in Centro

“Vetrine abbassate, degrado, invivibilità della zona centrale e dal comune la risposta è l’ennesima chiusura”. Questo l’allarme lanciato dal Comitato Parma in Centro sullo stato di degrado in cui versa il centro di Parma.

“Una strada, via Borghesi, in una zona a rischio delinquenza e dove ci sarebbe bisogno di incentivare gli accessi togliendo la ZTL, è ora isola ambientale  -spiegano i responsabili dell’associazione – Negli ultimi mesi la situazione del centro storico è peggiorata con la chiusura di attività storiche e con ulteriore impoverimento dell’offerta commerciale.

Al riguardo non si parla mai della situazione abitativa e residenziale che è a nostro avviso una delle cause principali della desertificazione unitamente ai problemi di accesso e sosta. Senza abitanti stabili le attività non sono sostenibili perché il guadagno del sabato ed eventuale domenica non può compensare gli altri 5 giorni .Con il termine abitanti intendiamo tutti coloro i quali a qualsiasi titolo abitano una casa in modo regolare. Tutti dovrebbero avere gli stessi diritti di accesso e sosta, in realtà ci sono discriminazioni tra abitanti e residenti e tra residenti con autorimessa in proprietà o in affitto e residenti senza autorimessa, questi ultimi non possono transitare durante i PDAYS e tutte le varie manifestazioni con chiusura delle strade.

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Se parliamo poi di abitanti senza residenza, la situazione si complica perché non possono accedere neanche nelle aree cortilizie condominiali a disposizione. Tutte queste regole hanno provocato l’abbandono delle abitazioni centrali da parte di famiglie e lavoratori a favore di un’utenza con meno esigenze ma a basso reddito. I turisti e gli studenti di fatto non sostengono il commercio, nella migliore delle ipotesi solo la bassa ristorazione. Questa purtroppo è la fotografia della situazione e per modificarla occorre cambiare le regole. Non serve solo rifare piazzali o riempire per 3 ore una strada con un evento, se non si danno servizi e si semplifica la vita di chi abita e lavora in centro storico la situazione non si risolve. Il problema principale del centro storico sono i parcheggi e le aree più centrali sono private. Ci auguriamo che la loro riqualificazione preveda anche la creazione di parcheggi fissi e a rotazione a servizio del quartiere e dei suoi abitanti”.