Parma Calcio

Estevez eroico, ma il portatore di palla è sempre troppo solo. Le pagelle

Estevez eroico, ma il portatore di palla è sempre troppo solo. Le pagelle di Parma Lazio.

Corvi 6: Nella ripresa eredita anche la fascia di capitano, e la sua sarebbe una buona prestazione con un paio di interventi non difficilissimi ma importanti. Ma l’errore sul gol, quando esce senza una ragione anziché chiudere lo specchio, è penalizzante.

Britschgi 5: Perde in modo impietoso il duello con Zaccagni, finchè rimane in campo. Nella ripresa un paio di cross interessanti, ma non riesce a dare il cambio di passo e incidere.

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Delprato 6,5: Senza di lui il Parma dietro perde il 90% della sopravvivenza. Primo tempo di grande sicurezza in cui la Lazio, pur spingendo, sbatte contro il muro. Poi si fa male. (dal 46′ Troilo 5: avrebbe la fisicità per essere un centrale importante, ma è troppo lento. Non regge il passo degli avversari).

Valenti 4,5: Idem Corvi. Si addormenta su Noslin, pensando di essere in vantaggio senza valutare la grande velocità dell’avversario, lui gli scivola via e non sa come fermarlo lasciando l’estremo difensore allo sbaraglio. Peccato perchè la partita fino a quel momento era decisamente buona.

Valeri 6,5: Fa assolutamente bene il suo dovere, corre per due, confeziona cross a oltranza e difende con attenzione. Unica macchia il cartellino giallo.

Bernabé 5,5: Troppo timido nel primo tempo, sembra rimanere fermo e nascosto. Meglio nella ripresa, quando tiene palla e inventa. Una sua rovesciata meriterebbe miglior destino, ma deve stare di più nel vivo del gioco.

Estevez 7: Costa due rossi alla Lazio, prende botte da comunione e sfiora il gol da fuori area. Sempre sorprendente per anima, affezione alla maglia, grinta, disponibilità, intelligenza. Tra l’eroico e l’epico, peccato non basti.

Keita 5,5: Mai incisivo, mai determinante. Non si ricordano errori rossi, ma nemmeno cose buone. Gara scialba. (dall’86’ Djuric ng.)

Oristanio 6: Dopo la “boutade” di Pisa firma la pace col mister giocando dal primo minuto. Non si discute la sua qualità, ma come tutti i portatori di palla è sempre troppo solo e dà l’impressione di non sapere cosa fare della sfera. Esce zopppicando. (dal 69′ Ondrejka 5: dovrebbe essere più fresco dell’avversario ridotto in nove, ma non riesce a rendersi pericoloso ne a mettere i compagni in condizione di esserlo. Impalpabile).

Benedyczak 5: Anche in un primo tempo in cui la Lazio concede spazio, lui fatica a inserirsi e rendersi pericoloso. (dal 77′ Cutrone 5: Si fa notare solo per uno spalla a spalla finendo a terra in area a gioco fermo per offside).

Pellegrino 6,5: Piccola stella senza cielo. E’ in netta crescita, fa a sportellate da solo con tutta la difesa della Lazio, corre per tre, ci prova di testa di piede e in ogni modo pensabile. Non ha alcuna colpa, ma è troppo solo li davanti a reggere un attacco che non c’è.

All. Cuesta 5: Se la squadra si scioglie in undici contro nove e pare tremino le gambe per la paura di dover vincere a tutti i costi, se oltre a non trovare il guizzo vincente non riesce a reggere in superiorità numerica… bisogna intervenire sulla testa dei giocatori. Resta anche l’abbandono del portatore di palla: spesso chi ha la sfera non ha compagni vicino a supportarlo.