E’ stato l’allarme antintrusione, collegato alle telecamere di videosorveglianza, a permettere l’arresto di un 23enne ritenuto responsabile di una violazione di domicilio avvenuta nella notte tra il 16 e il 17 dicembre in zona via Paradigna.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di San Pancrazio Parmense hanno infatti tratto in arresto un giovane di origini straniere, ritenuto – a seguito di tempestivi accertamenti – il presunto responsabile dell’intrusione ai danni di un 30enne italiano residente in città.
L’episodio si è verificato intorno all’una di notte del 17 dicembre, quando il proprietario dell’immobile, mentre si trovava in auto di ritorno a casa, ha ricevuto sul cellulare l’allarme antintrusione della propria abitazione. Fermatosi immediatamente, l’uomo ha controllato da remoto le immagini delle telecamere installate presso la casa, accertando la presenza di un individuo che si dava alla fuga dopo aver fatto scattare l’allarme acustico, attivatosi in seguito allo scavalcamento del muretto perimetrale del cortile.
Resosi conto dell’intrusione, il 30enne ha contattato il 112 fornendo una descrizione dettagliata del soggetto in fuga e dei suoi probabili intenti predatori. La Centrale Operativa dei Carabinieri ha reagito con immediatezza, disponendo l’invio sul posto di due pattuglie: una della Stazione di San Pancrazio e una della Sezione Radiomobile.
Grazie al costante contatto con la vittima e all’analisi dei filmati di videosorveglianza, i militari sono riusciti ad acquisire elementi fondamentali per l’identificazione del sospettato. Con una vera e propria manovra “a tenaglia”, le due pattuglie hanno battuto l’area circostante fino a localizzare l’uomo tra via Carra e via Paradigna, dove è stato definitivamente bloccato.
Il fermato è risultato essere un 23enne originario dell’Est Europa, residente all’estero e ospite di un hotel del centro città. Dagli accertamenti in banca dati è emerso un lungo elenco di precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, tra cui furto aggravato, tentato furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e rifiuto di fornire le generalità, oltre a un precedente arresto per furto in abitazione e a un Mandato di Arresto Europeo per reati commessi all’estero.
Raccolta la denuncia della vittima e gli ulteriori riscontri investigativi, i Carabinieri hanno condotto il giovane in caserma e, sulla base dei gravi indizi emersi, lo hanno arrestato per violazione di domicilio. Dopo le formalità di rito, il 23enne è stato rimesso in libertà e dovrà ora rispondere delle accuse davanti al Tribunale di Parma.
Come previsto dalla legge, l’arrestato è da considerarsi allo stato solamente indiziato di reato e la sua posizione sarà valutata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’iter processuale, nel pieno rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.
