Cronaca

Droga e armi, l’Italia sotto assedio: 384 arresti. A Parma trema il business della canapa

Una vasta operazione della Polizia di Stato ha setacciato l’intero territorio nazionale per contrastare lo spaccio di stupefacenti e la criminalità diffusa. Il bilancio complessivo è imponente: 384 arresti e oltre 95 mila persone identificate. L’attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, ha colpito duramente le zone della “mala-movida” e i canali di approvvigionamento della droga, inclusi i controlli sulla nuova normativa riguardante i cannabis shop.

A Parma, gli uomini della Squadra Mobile hanno condotto un’attività serrata che ha portato all’identificazione di 452 persone e al controllo di 101 veicoli.

  • Arresti e sanzioni: Un cittadino nigeriano è stato arrestato in flagranza di reato per spaccio, mentre altri due soggetti sono stati segnalati amministrativamente per il possesso di stupefacenti.
  • Giro di vite sui Cannabis Shop: Sotto la lente degli investigatori sono finiti due negozi della città. In uno di questi, un dipendente italiano è stato denunciato: la Polizia ha sequestrato 10 flaconi di olio derivato dalla canapa, la cui composizione esatta sarà ora stabilita da analisi di laboratorio per verificare il superamento dei limiti di legge.

L’offensiva della Polizia, supportata dai Reparti Prevenzione Crimine, ha prodotto numeri record su tutto il territorio italiano:

  • Sequestri record: Oltre 1,3 tonnellate di cannabinoidi, 35 kg di cocaina e 1 kg di eroina sono stati sottratti al mercato nero.
  • Armi e contanti: Sequestrate 41 armi da fuoco, 80 armi bianche e oltre 300.000 euro in contanti, ritenuti provento delle attività illecite.
  • Monitoraggio web: La Polizia Postale sta analizzando diversi profili social che inneggiano alla criminalità diffusa, per i quali è già stato richiesto l’oscuramento.

Particolare attenzione è stata rivolta all’applicazione del Decreto Legge 48/2025, che ha introdotto nuove restrizioni sulla vendita di prodotti a base di canapa. In tutta Italia sono stati controllati 312 esercizi: 5 negozi sono stati messi sotto sequestro (in tre diverse città) e 141 titolari sono stati denunciati. In totale, all’interno dei cannabis shop sono stati rinvenuti quasi 300 kg di sostanza che, dai primi test, presentava caratteristiche proprie degli stupefacenti.