Se serve una vittoria per svoltare la stagione, il Parma se la va a prendere a Verona, a casa dell’ultima della classe. Non si poteva chiedere bellezza, e non si è avuta. Ma c’è stata concretezza, quel tredicesimo uomo in campo (lasciando al pubblico la maglia numero 12) che serve se vuoi respirare e non boccheggiare. Quell’essere brutti e cattivi, concreti quanto basta, per fare quello che serve: un gol in più.
Così doppio Pellegrino regala al Parma la prima vittoria esterna stagionale. E una settimana tranquilla, in attesa dell’Udinese, sabato.
Il Parma torna in campo dopo la sosta al Bentegodi. E’ un Parma anomalo, con tanti recuperi ma tutti in panca: Estevez, Almqvist, Valeri, Ondrejka e Oristanio. E’ anche la prima di Corvi in serie A, coincide con l’infortunio di Suzuki e l’arrivo, in extremis, di Guaita. Il freddo gelido, anticipo di un inverno primordiale e antico, ormai desueto, anestetizza l’ora di pranzo di una domenica lenta.
Avvio ad alta intensità al Bentegodi, dove Hellas Verona e Parma si sono affrontati in un primo tempo vibrante, segnato dall’equilibrio ma anche da un episodio che ha indirizzato la sfida sin dai minuti iniziali.
Parte meglio il Verona, ma colpisce il Parma
La squadra di Paolo Zanetti parte con aggressività per provare a dare una scossa a una classifica complicata. Nei primi minuti gli scaligeri costruiscono due potenziali occasioni, entrambe sul piede di Orban: la prima su sviluppo di calcio d’angolo, la seconda al 12’, con un sinistro che termina di poco a lato.
Bravo Corvi in avvio: parata con il piede su Orban, poi si allunga su Bernede ma l’arbitro fischia fuorigioco. Al 10′ Verona in avanti, ma il fuorigioco salva i ducali: in gol Orban, prima convalidato, poi annullato dal var per un offside evidente.
Il Parma, più prudente ma estremamente compatto, aspetta il momento giusto per affondare — e lo trova all’19’. Da una rimessa laterale di Valenti nasce una spizzata che libera Sorensen: il suo colpo di testa si stampa sulla traversa, ma Pellegrino è lesto sulla ribattuta e firma l’1-0 ospite. Un gol che spezza l’equilibrio e costringe il Verona a inseguire.
Ritmi alti, ma poca lucidità sotto porta
Dopo lo svantaggio, il Verona alza il baricentro e spinge soprattutto sugli esterni, ma la manovra offensiva si dimostra poco precisa negli ultimi metri. Buona volontà, ritmo, ma scarsa lucidità.
Il Parma insiste, ma sciupa con Cutrone, fuori ruolo e fuori posto. Al 62esimo crea, ma si allunga il portiere dell’Hellas.
Girandola dei cambi, e al 66esimo il Verona pareggia: Mosquera porta via il pallone a Keita e serve dentro Giovane in area di rigore con la punta del piede. La palla la prende Lovik e finisce addosso a Giovane, poi si spegne in porta. 1-1.
All’80esimo ancora Parma: rilancio lungo di Montipò, errore di Giovane in retropassaggio che innesca Pellegrino solo davanti a Montipò, pallonetto vincente. Parma in avanti, gol da teatro del grottesco ma Parma avanti.
Il resto è melina, palle lunghe e pedalare. Tanta corsa e poco altro. I minuti di recupero sono quattro, ma non succede nulla. Finisce 1-2, il Parma si prende la prima vittoria esterna stagionale. E tre punti che fanno morale prima ancora che classifica.
TABELLINO
HELLAS VERONA – PARMA
MARCATORI: 19′ e 80′ Pellegrino (P), 65′ Giovane (V)
HELLAS VERONA: Montipò; Bella-Kotchap (dal 88′ Harroui), Nelsson (dal 66′ Nunez), Frese; Belghali, Akpa Akpro (dal 46′ Al-Musrati), Gagliardini, Bernede (dal 54′ Mosquera), Bradaric; Giovane, Orban. A disp: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Yellu, Valentini, Sarr, Slotsager, Ebosse, Niasse, Fallou, Ajay
Allenatore: Paolo Zanetti
PARMA: Corvi; Delprato, Troilo, Valenti; Britschgi (dal 78′ Valeri), Bernabè (dal 85′ Estevez), Keita, Sorensen, Lovik; Cutrone (dal 77′ Benedyczak), Pellegrino.
A disp: Guaita, Rinaldi, Almqvist,Ondrejka, Begic, Oristanio, Hernani, Ordonez, Cremaschi, Djuric, Trabucchi, Conde. All: Carlos Cuesta
Arbitro: Luca Pairetto della sezione di Nichelino
Ammoniti: Delprato, Pellegrino, Britschi (P) , Giovane, Al Musrati, Nunez, Frese (H)
