Parma Calcio

Cremaschi, che sorpresa! Sicurezza Keita, difesa rocciosa. Le pagelle

Cremaschi, che sorpresa! Sicurezza Keita, difesa rocciosa. Le pagelle di Fiorentina Parma.

Corvi 6: Pomeriggio di ordinaria amministrazione, ma gestita con grande maturità. Nessun miracolo, ma la sicurezza necessaria a non far tremare il reparto. Vince sul campo il ballottaggio (mediatico) con Suzuki.

Delprato 6,5: Solito leader. Partita di enorme sacrificio, impreziosita da un salvataggio provvidenziale su Piccoli, a porta vuota, a inizio ripresa che vale quanto un gol segnato. Insuperabile.

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Troilo 6,5: Sempre più muro. Ingaggia il duello fisico con Piccoli e ne esce vincitore. Governa l’area con autorità, dominando nel gioco aereo e “ripulendo” ogni pallone vagante. Prestazione di sostanza difensiva.

Circati 6,5: Altro pilastro oggi invalicabile. Chiudendo ogni buco, riuscendo a far perdere il tempo giusto all’attacco viola.

Cremaschi 7: Che prima dal primo! Interessantissimo in fase offensiva, corre per tre, difende con intelligenza quando rientra in copertura. Ottima la prima.

Nicolussi Caviglia 6 : Fatica a trovare la posizione corretta e finisce per essere risucchiato dal traffico del centrocampo senza riuscire a verticalizzare. Convince di più da subentrante.(Dal 54′ Ordonez 6: Entra con il piglio giusto, portando muscoli e corsa in mediana per alzare la diga nel momento di massima pressione viola.

Keita 7: Solita prestazione magistrale, è il vero motore del centrocampo. Recupera una quantità industriale di palloni e sfiora l’eurogol con un destro chirurgico che fa la barba al palo.

Sorensen 6: Corre per due fino al cambio. Non fa chissà che in termini di qualità, ma tantissima quantità. (dall’82’ Estevez sv).

Valeri 6: Molto ordinato in chiusura, con la difesa a quattro rinuncia a spingere ma non permette alla viola di fare male.

Strefezza 6: Parte con il turbo, puntando l’uomo e creando scompiglio nei primi 20 minuti. Con il passare del tempo la benzina cala e l’efficacia svanisce, portandolo alla sostituzione. (dal 72′ Oristanio 6: Ingresso timido ma intelligente, preziosissimo nel finale: le sue accelerazioni costringono la Fiorentina al fallo e permettono alla squadra di respirare).

Pellegrino 5,5: Pomeriggio complicato per l’argentino. Resta troppo isolato tra le maglie della difesa gigliata, faticando a far salire la squadra e a trovare lo spunto vincente. Una giornata storta che non cancella quanto fatto finora (dal 72′ Elphege sv).

All. Cuesta 6,5: Arrivare al Franchi senza Bernabè e Britschi lo costringe a rimescolare le carte. Il tecnico spagnolo dimostra una maturità tattica superiore alla sua carta d’identità: rinuncia al fronzolo per dare priorità alla densità difensiva.

Sorprende tutti lanciando Cremaschi dal primo minuto, mossa che si rivela azzeccata per limitare Gudmundsson, e disegna un Parma capace di soffrire senza mai andare realmente in affanno. La squadra ha ormai un’identità chiara: sa quando colpire e, soprattutto, sa come “sporcare” le partite difficili. La gestione dei cambi (l’inserimento di Ordonez per dare muscoli e quello di Oristanio per spezzare il ritmo finale) conferma una lettura della gara lucida. Un punto che sa di consapevolezza: questo Parma ha imparato a non perdere, un dettaglio che fa tutta la differenza del mondo in ottica salvezza.