Cronaca

Controlli ai domiciliari: 23enne si giustifica col “profumatore”, ma nascondeva l’hashish nel comodino

Un insolito ritardo ad aprire la porta e un forte odore di droga hanno incastrato un 23enne a Parma, denunciato dai Carabinieri per detenzione ai fini di spaccio.

L’episodio è avvenuto nella mattinata del 25 maggio nella zona est della città, durante un controllo di routine ai soggetti sottoposti a misure restrittive. Bussando alla porta di un uomo agli arresti domiciliari, i militari della Sezione Radiomobile hanno avvertito un sospetto trambusto interno. Dopo alcuni minuti di attesa, il proprietario ha finalmente aperto.

All’interno dell’appartamento i Carabinieri hanno identificato anche un ospite: un 23enne italiano, da poco trasferitosi in città e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio.

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L’atteggiamento nervoso del giovane e l’inconfondibile odore di hashish nell’aria hanno spinto i militari a perquisire l’abitazione. Inutili i tentativi del ragazzo di sviare i controlli, sostenendo che si trattasse solo di un profumatore per ambienti: in un comodino della sua stanza sono stati infatti rinvenuti due “macro pezzi” di hashish per un totale di 35 grammi.

Esclusa la responsabilità dell’uomo ai domiciliari, il 23enne è stato condotto in caserma e denunciato a piede libero.