Parma Calcio

Ci pensa Ordonez: il Parma espugna il Dallara dopo 14 anni

Sono quelle favole che ogni tanto il calcio estrae dal cappello magico. Ordonez, non amato, non compreso, spesso offeso, entra dalla panchina e risolve una partita brutta e cattiva. Faticosa, anche da guardare. Il Parma resta in superiorità numerica dopo 22′, ma invece di approfittarne, tranne la punizione di Bernabè immediatamente successiva al rosso, combina poco o nulla. Per 88 minuti sono un tiro in porta per il Bologna, zero per il Parma.

Il nulla del nulla in una partita dove la paura è più forte delle idee. Poi, ci pensa Ordonez. Un tiro da fuori che sfila e si infila. Un venti minuti prima, era già stato annullato dal var il vantaggio ducale: autogol di Castro, fuorigioco attivo, insensato, di Pellegrino.

Ma ci pensa Ordonez. Il brutto e cattivo delle favole moderne. Quello che basta a trasformare una partita da dimenticare in una da mettere in cornice. L’unica cosa che nel calcio, alla fine, fa la differenza: il gol vittoria.

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E’ il derby dell’Emilia, è la partita che per il Parma deve significare riscatto. Tra i pali ci sarà Corvi, protetto dalla linea difensiva composta da Delprato, Troilo e Circati. A centrocampo agiranno Keita, Bernabé e Sorensen, mentre sulle corsie esterne spazio a Britschgi e Valeri. In attacco Oristanio supporterà Pellegrino, unica punta di riferimento.

La gara è equilibrata, ferma. Il Parma cerca di sfruttare le corsie esterne per mettere in difficoltà la difesa rossoblù ma le idee in campo sono poche.

L’episodio chiave potrebbe arrivare a metà frazione: il Bologna resta in dieci per l’espulsione di Pobega, sanzionato con cartellino rosso dopo un intervento assurdo su Keita che aveva fatto un gran lavoro in mezzo al campo. Potrebbe cambiare l’inerzia del match e consentire al Parma di alzare ulteriormente il baricentro nel finale di tempo, ma solo la punizione di Bernabè immediatamente successiva causa qualche grattacapo a Skorupski.

Poi quasi il nulla. Negli ultimi minuti della prima frazione i crociati aumentano la pressione, pur senza trovare la giocata decisiva sotto porta. Il risultato resta fermo sullo 0-0, la cosa più irritante è il nulla assoluto dei primi 45.

La ripresa si apre con un brivido per il Parma: Dallinga fallisce incredibilmente il vantaggio da pochi passi. La partita resta bloccata fino al 69′, quando Bernabé propizia l’autogol di Castro su punizione; l’urlo del Parma viene però strozzato in gola dall’arbitro, che annulla per fuorigioco attivo di Pellegrino.

Pochi minuti dopo, la parità numerica viene ristabilita: Troilo commette un’ingenuità, rimediando il secondo giallo per un fallo aereo su Castro. Italiano fiuta il colpaccio e inserisce Orsolini, che colpisce subito un palo clamoroso. Ma proprio quando il pareggio sembra scritto, al 95′ arriva la magia: Nicolussi Caviglia serve Ordonez, che dai venti metri scarica un fendente imparabile per Skorupski. Nel recupero furioso, il portiere crociato Corvi si erge a eroe di giornata con un doppio miracolo su Delprato (rischio autogol) e Orsolini, blindando tre punti d’oro.

Sono le favole del calcio, quelle che solo la domenica regala: entra Ordonez, brutto e cattivo. E porta il Parma a 26, dove l’aria è più fresca.

TABELLINO

BOLOGNA – PARMA 0 -1

Marcatori: 94’Ordonez (P)

BOLOGNA: Skorupski; Joao Mario (dal 46′ Zortea), Heggem, Lucumì, Lykogiannis (dal 68′ Miranda); Freuler, Pobega, Ferguson; Bernardeschi (dall’87’ Orsolini), Dallinga (dal 57′ Castro), Rowe (dall’87’ Cambiaghi).
A disposizione: Pessina, Ravaglia, Casale, Helland, Vitik, Odgaard, Sohm, Moro, Dominguez.
Allenatore: Vincenzo Italiano.

PARMA: Corvi; Delprato, Circati, Troilo; Britschgi, Bernabé (dall’87’ Nicolussi Caviglia), Keita (dall’87’ Carboni), Sorensen (dal 79′ Ordonez), Valeri; Oristanio (dal 54′ Strefezza), Pellegrino.
A disposizione: Rinaldi, Casentini, Drobnic, Cremaschi, Elphege, Mikolajewski, Ondrejka.
Allenatore: Carlos Cuesta.

Arbitro: Collu

Ammoniti: Troilo, Britschi (P), Lukumi (B)

Espulsi: 22′ Pobega (B), Troilo (P)