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Amianto: un pericolo silenzioso per la salute pubblica


Ne parliamo oggi con la Dott.ssa Martina Poci del Laboratorio di analisi ambientali LabSel S.r.l.

Dott.ssa Poci, per cominciare, ci può spiegare cos’è esattamente l’amianto e perché è stato così ampiamente
utilizzato in passato?
“L’amianto, o asbesto, è un insieme di minerali con una struttura fibrosa, naturalmente presente nel suolo e nelle rocce. Fin dai tempi antichi, è stato molto usato nell’edilizia perché ha proprietà eccezionali: resiste al calore, al fuoco, agli agenti chimici e biologici, all’usura e all’abrasione. Inoltre, ha ottime capacità fonoassorbenti e isolanti termici, e si lega facilmente con materiali come calce, gesso, cemento e alcuni polimeri come PVC e gomma. La sua resistenza e flessibilità lo hanno reso molto popolare in edilizia.”

È interessante. Tuttavia, sappiamo che l’amianto può essere molto pericoloso. Può spiegarci quali sono le
differenze tra le varie tipologie di amianto e perché alcune sono più rischiose di altre?

“Secondo il Decreto Ministeriale del 1994, i materiali contenenti amianto sono divisi in due categorie: friabili e compatti. I materiali friabili sono quelli che si possono sbriciolare o ridurre in polvere facilmente, anche con una pressione lieve. Quelli compatti, invece, richiedono mezzi meccanici per essere sbriciolati. La differenza fondamentale è che l’amianto in matrice friabile è molto più pericoloso perché può rilasciare facilmente fibre nell’ambiente, specialmente se sottoposto a stress termico, sollecitazioni o dilavamento. Queste fibre sono molto piccole e inalabili, e l’esposizione prolungata può causare gravi malattie respiratorie come asbestosi, carcinoma polmonare e mesotelioma.”

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Quindi, l’esposizione all’amianto rappresenta un rischio serio, soprattutto per chi lavora in ambiente contaminato o abita in edifici vecchi. Quali sono i sintomi e i tempi di insorgenza di queste malattie?
“Esatto. Le malattie legate all’amianto spesso si manifestano anche a distanza di decenni dall’esposizione, rendendo difficile una diagnosi precoce. I sintomi possono includere difficoltà respiratorie, tosse persistente, dolore toracico e perdita di peso. Per questo motivo, è fondamentale rispettare le normative di sicurezza e intervenire tempestivamente in caso di lavori di ristrutturazione o demolizione di edifici contenenti amianto.”

Parlando di interventi, come si può verificare la presenza di amianto in un edificio o in un materiale?
“La prima fase è sempre quella di accertarsi della presenza di amianto. Labsel s.r.l. effettua analisi di laboratorio per confermare o meno la presenza di amianto in vari materiali come fibrocemento, lana di vetro, linoleum, coperture o cartongesso. Inoltre, il Laboratorio verifica la
concentrazione di fibre aerodisperse in un ambiente di vita o lavoraƟvo ai fini della valutazione del rischio chimico amianto.

Tale servizio di analisi viene fornito attraverso l’utilizzo delle seguenti tecniche di determinazione:
 Microscopio Oƫco a Contrasto di Fase (MOCF);
 Microscopio elettronico a scansione SEM;
 Spettrofotometro FTIR.

Per proteggere la nostra salute e il nostro patrimonio, è fondamentale continuare a sensibilizzare, rispettare
le normative e intervenire tempestivamente in caso di presenza di amianto, perché la prevenzione resta
l’arma più efficace contro questo pericolo silenzioso.