Tra Lazio e Parma finisce 1 pari, un tempo per parte, un gol per tempo.
Era il derby del latte, dei giocatori scambiati, delle sette sorelle. Oggi è salvezza contro dignità, in un Olimpico deserto che urla vendetta contro un sistema che ferma e blocca senza risolvere i perchè.
Le formazioni: Parma con Suzuki tra i pali, difesa guidata da Delprato insieme a Circati e Britschgi, sugli esterni Valenti e Valeri, in mezzo Keita e Nicolussi Caviglia con Bernabè a supporto di Strefezza e Pellegrino. Risponde la Lazio con Motta in porta, Romagnoli e Tavares dietro, Provstgaard, Dele-Bashiru e Cataldi in mezzo al campo, Marusic e Taylor sulle corsie, con Pedro, Maldini e Isaksen in avanti.
Nei primissimi minuti non accade praticamente nulla, le squadre si studiano e il ritmo resta basso. Il Parma prova ad affacciarsi in avanti conquistando una rimessa laterale, mentre il possesso palla è prevalentemente della Lazio che però non riesce a creare pericoli concreti.
La prima conclusione della partita arriva con Bernabè che calcia dal limite destro dell’area, ma Motta blocca senza difficoltà. Poco dopo bella combinazione sulla sinistra tra Valeri e Strefezza, ma la difesa biancoceleste riesce a liberare.
Arriva il vantaggio del Parma al quindicesimo: cross in area, Delprato è il più rapido ad avventarsi sulla respinta dopo un colpo di testa e insacca con un destro preciso nell’angolo, trovando il suo secondo gol stagionale.
La Lazio prova a reagire alzando il baricentro, ma il Parma resta compatto e chiude bene tutti gli spazi. La squadra di Cuesta, appena riconquista palla, gestisce con ordine senza forzare le giocate.
Maldini finisce a terra in area dopo un contrasto con Circati, ma l’arbitro ravvisa fallo in attacco. Poco dopo Strefezza viene ammonito per un intervento deciso su Cataldi.
La partita resta bloccata, con poche occasioni e ritmi controllati: la Lazio prova a costruire, ma non riesce a rendersi pericolosa, mentre il Parma difende con grande densità.
Isaksen tenta un’incursione in area, ma il recupero di Valeri è perfetto e ferma l’azione. Arriva un’altra ammonizione per il Parma: Pellegrino, già diffidato, viene sanzionato per un intervento su Pedro.
Il copione non cambia: Lazio in pressione, Parma raccolto nella propria metà campo, con i crociati che faticano ormai a ripartire ma mantengono ordine e compattezza.
Sugli sviluppi di un angolo per la Lazio, Provstgaard colpisce di testa senza creare problemi a Suzuki che blocca in sicurezza.
Grande occasione per il Parma: azione manovrata sulla destra con Keita, palla in area per Britschgi e conclusione finale di Valeri con un potente sinistro in corsa, ma Motta si supera deviando in angolo. E’ il 42esimo.
Nel finale Taylor accentua la caduta in area, ma per l’arbitro non c’è nulla. Concesso un minuto di recupero in un primo tempo povero di emozioni ma ben interpretato dal Parma, avanti grazie al gol di Delprato.
La ripresa vede una Lazio più carica e motivata, ma è intervallata dai cambi: Suzuki è chiamato in causa in un paio di occasioni, ma pare sicuro. Al 77esimo la Lazio pareggia: Noslin fa tutto da solo in area, scambia con Taylor poi tira e trova la deviazione di Circati che spiazza Suzuki. Quasi inattesto il pari, in un momento di stanca della gara.
E’ quasi solo Lazio, ma il Parma chiede un rigore: tocco di mano di Nuno Tavarez, ma c’era offside di Pellegrino.
Il Parma tiene, soffre l’assalto finale della Lazio ma regge. Finisce 1 pari, un tempo per parte, un gol per tempo.
TABELLINO
LAZIO – PARMA 1-1
Marcatori: 15′ Delprato (P), 77′ Noslin (L)
LAZIO: Motta; Marusic (dal 57′ Lazzari), Romagnoli, Provstgaard, Nuno Tavares; Dele-Bashiru, Cataldi, Taylor; Isaksen (dal 57′ Cancellieri), Maldini (dal 65′ Dia), Pedro (dal 57′ Noslin)
A disposizione: Furlanetto, Giacomone, Ratkov, Belahyane, Hysaj, Basic, Przyborek, Farcomeni
Allenatore: Maurizio Sarri
PARMA: Suzuki; Delprato, Circati, Valenti; Britschgi (dal 91′ Carboni), Keita (dal 91′ Sorensen), Nicolussi Caviglia (dal 70′ Estevez), Bernabé (dall’80’ Ordonez), Valeri; Pellegrino, Strefezza (dall’80’ Oristanio).
A disposizione: Corvi, Rinaldi, Ndiaye, Ondrejka, Elphege, Mena Martinez
Allenatore: Carlos Cuesta
Arbitro: Matteo Marcenaro della sezione di Genova
Ammoniti: Strefezza, Pellegrino (P)
Espulsi:
