Un controllo di routine da parte dei Carabinieri della Stazione di Fornovo di Taro ha portato all’arresto di un 60enne italiano, sorpreso a coltivare e detenere un ingente quantitativo di marijuana all’interno della propria abitazione. L’uomo era già sottoposto alla misura dell’affidamento in prova per precedenti reati legati agli stupefacenti, misura che è stata immediatamente revocata dal Tribunale di Sorveglianza.
L’operazione è scattata la sera del 10 dicembre, intorno alle ore 23:00, durante una verifica ordinaria presso l’abitazione del 60enne, come previsto dalle disposizioni restrittive in atto. L’uomo, infatti, doveva rimanere in casa nelle ore notturne a seguito di una condanna per detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale risalente al 2023.
Appena giunti sul posto, i Carabinieri hanno avvertito un forte e inequivocabile odore riconducibile alla cannabis, un chiaro indizio che ha subito fatto presagire la presenza di droga. Richiesto l’ausilio di rinforzi, i militari hanno dato corso a una perquisizione completa dell’immobile e delle sue pertinenze.
La perquisizione ha riservato diverse sorprese, in particolare all’interno del garage. I Carabinieri hanno scoperto due serre artigianali completamente attrezzate, dotate di complessi impianti di irrigazione, ventilazione, lampade riscaldanti con alternatore di energia, termostati e ben 13 timer per la gestione della coltivazione.
Nelle serre sono state rinvenute:
- 3 piante di marijuana con infiorescenza, alte tra 1 e 1,5 metri.
- 6 piante di marijuana in fase di crescita, alte tra i 30 e gli 80 centimetri.
- 3 piantine appena messe a dimora.
- 190 grammi di foglie essiccate nascoste all’interno di un congelatore.
L’operazione è proseguita in un’ulteriore pertinenza, dove i militari hanno trovato, sotto una tettoia, 47 confezioni di carta stagnola e cellophane contenenti infiorescenze di marijuana per un peso complessivo di 325 grammi. All’interno dell’abitazione, è stato sequestrato anche un pezzo di hashish da 17 grammi, oltre a materiale per il confezionamento e un bilancino digitale di precisione.
In totale, sono stati sequestrati oltre 500 grammi di sostanza stupefacente, la cui natura è stata confermata dal dispositivo Narkotest.
Al termine dell’operazione, il 60enne è stato condotto in caserma, dichiarato in arresto per detenzione e coltivazione illecita di sostanze stupefacenti, e successivamente trasferito presso il carcere di Parma.
Il giorno 12 dicembre, il Tribunale di Sorveglianza di Bologna, informato dell’accaduto dai Carabinieri della Compagnia di Salsomaggiore Terme, ha disposto l’immediata revoca dell’affidamento in prova, ordinando per l’uomo la prosecuzione della carcerazione.
