Una vita trascorsa a collezionare reati che, alla fine, ha presentato il conto definitivo. Nelle scorse ore, i Carabinieri della stazione di Neviano degli Arduini hanno tratto in arresto un uomo di 60 anni, dando esecuzione a un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Parma. L’uomo dovrà scontare una pena cumulativa decisamente severa: 14 anni, 6 mesi e 20 giorni di reclusione, a cui si aggiunge il pagamento di una multa da 43.000 euro.
Ventisei anni di illeciti tra Parma e provincia
La scia di reati contestata all’uomo copre un arco temporale di oltre un quarto di secolo, compreso tra il 1998 e il 2024. Nel corso di questi anni il 60enne si è reso protagonista – talvolta da solo, talvolta in concorso con dei complici – di numerosi illeciti gravi commessi e intrecciati tra il capoluogo emiliano e la sua provincia. Nel suo lungo fascicolo penale figurano in particolare condanne definitive per rapina, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il verdetto della Cassazione fa scattare il blitz
A far scattare le manette è stato l’ultimo e decisivo verdetto della Suprema Corte di Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dai legali dell’uomo. Con questo pronunciamento, il cumulo di pene è passato ufficialmente in giudicato, diventando definitivo a tutti gli effetti.
Ricevuto il provvedimento, i militari dell’Arma hanno fatto scattare immediatamente il blitz per rintracciare il sessantenne. Una volta localizzato, l’uomo è stato prelevato e trasferito direttamente presso il carcere di Parma, dove ha già iniziato a scontare la sua lunga pena.
