Cronaca

Zaino “magico” per eludere l’allarme: 26enne arrestato durante un furto in un negozio

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma hanno arrestato un 26enne straniero, ritenuto il presunto responsabile di un tentativo di furto ai danni di un negozio d’abbigliamento della città. Parallelamente, durante gli accertamenti, il giovane è stato anche denunciato alla Procura della Repubblica per aver violato il divieto di ritorno nel comune di Parma, misura di prevenzione a cui era soggetto.

L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio del 6 dicembre. L’addetto alla sicurezza di un punto vendita in Via Silvio Pellico ha notato un uomo con uno zaino particolarmente voluminoso muoversi tra le corsie con atteggiamento sospetto. Il vigilante, mantenendo la distanza, lo ha osservato mentre prelevava alcuni capi d’abbigliamento per poi isolarsi in un angolo del negozio, dove ha nascosto la merce nello zaino prima di dirigersi verso l’uscita.

Intuendo il tentativo di furto, la guardia ha contattato immediatamente il 112 e si è posizionata all’ingresso per bloccare l’uomo e chiedere spiegazioni. In pochi minuti è giunta una pattuglia dei Carabinieri, che ha trovato il giovane mentre tentava di giustificarsi. Identificato come un 26enne straniero residente in provincia, già segnalato per reati contro il patrimonio, è stato sottoposto a un controllo dello zaino, appoggiato a terra.

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All’interno sono stati trovati quattro paia di pantaloni ancora muniti dei dispositivi antitaccheggio. Il giovane aveva tentato di aggirare i sistemi di sicurezza utilizzando una sacca schermata artigianale, inserita nello zaino, capace di evitare l’attivazione dei metal detector e quindi di mascherare la merce sottratta.

Attraverso le banche dati in uso alle forze dell’ordine, i militari hanno inoltre verificato che il 26enne non avrebbe dovuto trovarsi a Parma: nel 2023, infatti, gli era stato notificato un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno per quattro anni.

La merce, del valore di circa 160 euro, è stata restituita al direttore del negozio, che ne ha riconosciuto la proprietà e sporto denuncia. Raccolte le testimonianze e definito un quadro probatorio ritenuto chiaro, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto del giovane. Il giudice ha successivamente convalidato il provvedimento, disponendo per lui l’obbligo di firma quotidiano presso una caserma della provincia.