Cronaca

Violenta rissa in stazione: 30enne preso a colpi di bottiglia. Denunciato un 28enne che aveva già il Daspo urbano

I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Parma hanno denunciato a piede libero un cittadino straniero di 28 anni, ritenuto il presunto responsabile di un’aggressione con lesioni personali aggravate dall’uso di armi improprie.

I fatti risalgono alle ore 19:00 del 15 giugno scorso in Piazzale Carlo Alberto Dalla Chiesa, nei pressi della stazione ferroviaria. A far scattare l’intervento è stata la segnalazione di un cittadino al 112. Giunti sul posto, i militari hanno trovato i sanitari del 118 intenti a soccorrere la vittima: un 30enne straniero residente a Parma, ferito in modo evidente.

La ricostruzione dell’aggressione Secondo le testimonianze e un video girato dalla stessa vittima, il 28enne avrebbe prima lanciato una bibita contro i clienti di un locale e poi, quando il 30enne ha tentato di calmarlo, lo avrebbe aggredito con estrema violenza. L’uomo è stato colpito alla testa con il collo di una bottiglia di vetro spezzata e poi al corpo con un asse di legno. Prima di fuggire verso il sottopassaggio all’arrivo delle sirene, l’aggressore ha continuato a lanciare bottiglie contro i presenti. Sul posto i Carabinieri hanno sequestrato i resti della bottiglia, l’asse di legno e indumenti insanguinati.

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L’arresto e i precedenti Grazie alle immagini del video e alla conoscenza del territorio, i Carabinieri hanno subito identificato il fuggitivo, un senza fissa dimora già noto alle forze dell’ordine. Una seconda pattuglia lo ha intercettato e bloccato vicino al capolinea dei bus in via Villa Sant’Angelo: l’uomo indossava ancora abiti sporchi di sangue e aveva un cappuccio calato in fronte per nascondere una ferita al sopracciglio.

La vittima, dal letto d’ospedale, lo ha successivamente riconosciuto tramite foto-segnalamento. Dai controlli è emerso che il 28enne, oltre ad avere numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la persona, violava un Daspo Urbano emesso dal Questore di Parma a inizio giugno, che gli vietava l’accesso alla zona della stazione per due anni. Per lui è scattata la denuncia alla locale Procura della Repubblica.