Le impronte digitali non mentono e, grazie al lavoro del RIS di Parma, i Carabinieri di Sorbolo Mezzani hanno chiuso il cerchio su un audace furto avvenuto lo scorso 10 gennaio ai danni di una locale casa di riposo. Un 27enne pregiudicato e senza fissa dimora è stato denunciato per furto aggravato, dopo essere stato già trovato in possesso della refurtiva poche ore dopo il colpo.
Il colpo era avvenuto nel cuore della notte, intorno alle 3:00. Il ladro, dopo essersi introdotto nella struttura, aveva forzato e svuotato gli armadietti dei dipendenti, rubando tablet e oggetti personali. Per assicurarsi la fuga, l’uomo non ha esitato a rubare l’auto di un operatore della RSA, utilizzandola come un vero e proprio ariete per abbattere la recinzione metallica della struttura e dileguarsi.
La fuga è durata poco. Poche ore dopo il raid, una pattuglia della stazione di Traversetolo ha intercettato il veicolo rubato nel territorio di Montechiarugolo. Dopo un breve inseguimento, i militari sono riusciti a bloccare il conducente e a recuperare l’intera refurtiva. In quell’occasione, il 27enne era stato denunciato per ricettazione.
A incastrare definitivamente il giovane per il furto nella casa di riposo sono state però le indagini scientifiche. Durante il sopralluogo a Sorbolo Mezzani, i Carabinieri avevano isolato alcune impronte digitali sugli armadietti manomessi. Le analisi del RIS hanno confermato la “piena compatibilità” con quelle del 27enne, collocandolo senza ombra di dubbio sulla scena del crimine. Con il matching delle impronte, i Carabinieri di Sorbolo Mezzani hanno potuto formalizzare la denuncia per furto, chiudendo definitivamente il caso.
