Una partita da archiviare in fretta. Il punteggio finale è senza dubbio troppo severo, soprattutto alla luce della reazione mostrata nella ripresa. L’approccio iniziale è stato discreto e coraggioso, ma col passare dei minuti del primo tempo l’intensità è calata e due errori individuali hanno compromesso il piano gara, indirizzando il match in salita.
Nel secondo tempo il Parma è apparso decisamente più vivo: la sensazione era quella di essere più vicini al 2-1 che non al 3-0, ma nel calcio gli errori si pagano, e il conto presentato è stato pesantissimo, con quattro reti incassate complessivamente.
Ora è fondamentale voltare pagina, ma diventa altrettanto evidente la necessità di intervenire sul mercato. Con tre o quattro assenze questa squadra perde troppo in termini di equilibrio e qualità, e non c’è sistema di gioco che possa realmente sopperire a certe mancanze. Servono rinforzi per dare profondità e solidità a un gruppo che, così com’è, fatica a reggere questo livello.
Il match del Gewiss Stadium si apre con un Parma tutto sommato intraprendente, nonostante alcune assenze pesanti e con Pellegrino inizialmente in panchina. Nei primi minuti la squadra di Cuesta prova infatti a rendersi pericolosa dalle parti di Carnesecchi e al 6’ va vicinissima al vantaggio: Benedyczak sfiora il gol con una bella torsione di testa sul cross disegnato da Bernabé, facendo tremare la difesa nerazzurra.
Scampato il pericolo, però, l’Atalanta prende rapidamente il controllo del gioco, aumentando la pressione soprattutto sulle corsie esterne e mettendo in difficoltà il reparto arretrato del Parma. Al 15’ arriva l’episodio che indirizza la gara: Britschgi interviene in maniera ingenua su Zalewski in area e l’arbitro concede il rigore. Scamacca non sbaglia e porta avanti i padroni di casa con una conclusione impeccabile.
Il Parma accusa il colpo e, meno di dieci minuti più tardi, incassa anche il 2-0. A pesare è un errore in fase di impostazione di Circati, che perde palla consentendo a De Ketelaere di innescare De Roon, preciso nel firmare il raddoppio. L’Atalanta sfiora anche il tris prima dell’intervallo con Ederson e ancora con Scamacca, ma si va al riposo con due sole reti di scarto
Nella ripresa il Parma prova a cambiare volto alla partita attingendo dalla panchina: entrano Pellegrino, Valeri e Oristanio, seppur non al meglio della condizione. Il secondo tempo si sviluppa in maniera più equilibrata, con l’Atalanta costantemente propositiva e i ducali pronti a rispondere colpo su colpo.
I nerazzurri continuano però a creare occasioni, mentre Bernabé si distingue in una chiusura provvidenziale su Scamacca, che poco prima aveva rischiato grosso con un intervento duro su Keita. Cambia anche Palladino, che inserisce forze fresche nel reparto offensivo affidandosi a Krstovic e al nuovo arrivato Raspadori.
Proprio Raspadori va prima vicino al gol del 3-0, ma Corvi si supera con un grande riflesso da pochi passi. Poco dopo, però, l’attaccante trova il tris sfruttando al meglio l’assist di Krstovic. E pensare che pochi istanti prima il Parma era andato a un soffio dal 2-1 con Pellegrino, mentre Scalvini aveva salvato in extremis su Oristanio.
Nel finale l’Atalanta dilaga: l’ottimo ingresso di Krstovic viene premiato in pieno recupero con il gol del 4-0, un tap-in vincente da distanza ravvicinata. Il match si chiude così con un risultato forse troppo severo per quanto visto in campo, ma che punisce le diverse ingenuità difensive del Parma.
TABELLINO
ATALANTA – PARMA 4-0
Marcatori: 15′ rig. Scamacca, 24′ de Roon, 73′ Raspadori, 90+2′ Krtstovic (A)
ATALANTA: Carnesecchi; Scalvini, Djimsiti (dal 46′ Hien), Ahanor; Zappacosta, De Roon (dal 79′ Lookman), Ederson, Zalewski (dal 61′ Bernasconi); De Ketelaere (73′ Pasalic), Raspadori; Scamacca (dal 61′ Krstovic).
A disp: Rossi, Sportiello, Kossonou, Musah, Sulemana, Samardzic, Kolasinac, Maldini.
All: Raffaele Palladino.
PARMA: Corvi; Circati (dal 46′ Valeri), Troilo, Valenti; Delprato, Keita (dall’85’ Ordonez), Estevez (dal 46′ Oristanio), Sorensen (dal 64′ Ondrejka), Britschgi; Bernabè, Benedyczak (dal 46′ Pellegrino).
A disp: Rinaldi, Casentini, Almqvist, Cremaschi, Djuric, Drobnic, Mikolajewski.
All: Carlos Cuesta.
Arbitro: Juan Luca Sacchi della sezione di Macerata
Ammoniti: Scamacca (A)
