Un incredibile errore di valutazione e un eccesso di confidenza con la tecnologia hanno segnato il destino di un 21enne originario dell’Est Europa, individuato dai Carabinieri di Busseto come il presunto autore del furto messo a segno lo scorso marzo ai danni di una pasticceria del paese. L’indagine, definita dagli stessi inquirenti ricca di colpi di scena, si è conclusa con la denuncia del giovane, già noto alle cronache per episodi simili avvenuti in altre località della provincia e della regione.
Il colpo era stato messo a segno nella notte tra il 22 e il 23 marzo. Dopo essere entrato nel laboratorio forzando una finestra, il ladro aveva messo a soqquadro i locali, fuggendo poi comodamente dalla porta principale con un bottino di circa 3.500 euro, in gran parte costituito da monete destinate ai pagamenti dei fornitori. L’analisi incrociata tra le telecamere comunali e quelle interne all’esercizio ha permesso di isolare i movimenti di un uomo solo, giunto in treno la sera precedente, che dopo vari sopralluoghi si era allontanato verso la stazione con una voluminosa busta tra le mani.
La svolta decisiva è arrivata proprio monitorando la sala d’attesa della stazione, luogo di ritrovo serale per alcuni giovani del posto. È qui che il sospettato ha commesso il passo falso fatale: ha chiesto a un ragazzo di prestargli lo smartphone per inviare un messaggio veloce su Instagram a una ragazza. Solo il mattino seguente il proprietario del telefono ha scoperto la reale identità del mittente, quando la giovane destinataria lo ha avvertito che quel profilo apparteneva al suo ex fidanzato, descritto come un soggetto violento e dedito ai furti.
Grazie a questo dettaglio, i militari hanno potuto dare un nome e un cognome al volto ripreso dalle telecamere. Il profilo del 21enne delinea un curriculum criminale già fitto nonostante la giovane età: il ragazzo era stato infatti arrestato lo scorso 23 aprile per un furto in un ristorante in Romagna e nuovamente il 29 aprile a Fidenza, dove era stato sorpreso a scassinare la cassa di un hotel. A seguito di quest’ultimo arresto, il Tribunale di Parma aveva già disposto per lui il divieto di dimora in tutta la provincia.
Mentre la giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità definitive nel rispetto della presunzione di innocenza, la cronaca locale registra altri episodi di rilievo.
