I Carabinieri della stazione di San Pancrazio hanno tratto in arresto un uomo italiano di 40 anni, ritenuto responsabile della violazione della misura di allontanamento dalla casa familiare e del contestuale divieto di avvicinamento ai parenti conviventi.
La dolorosa vicenda di maltrattamenti in famiglia avrebbe avuto inizio nel 2024. Secondo quanto ricostruito, nel corso degli ultimi anni il 40enne si sarebbe reso protagonista di ripetuti ed esasperanti episodi di violenza verso i propri congiunti. Una situazione diventata col tempo insostenibile, tanto da spingere i familiari, lo scorso mese di maggio, a trovare il coraggio di presentarsi in caserma per denunciare i fatti ai militari dell’Arma.
In risposta alla denuncia, nel mese di giugno l’autorità giudiziaria aveva emesso un provvedimento di allontanamento immediato dalla casa familiare, disponendo anche l’applicazione del braccialetto elettronico. L’uomo, tuttavia, si è opposto categoricamente all’installazione del dispositivo di tracciamento. Di conseguenza, i giudici hanno inasprito la misura ordinaria, imponendogli il divieto assoluto di comunicare con le persone offese e l’obbligo di mantenere una distanza minima di almeno mille metri dai luoghi frequentati dai parenti.
Il rispetto delle prescrizioni imposte dal giudice è però durato pochissimo. Durante i quotidiani servizi di controllo del territorio, i Carabinieri di San Pancrazio hanno sorpreso il 40enne nelle immediate vicinanze dell’abitazione in cui risiedono i familiari, in palese violazione dei limiti imposti. Alla luce della flagranza e delle reiterate violazioni, l’uomo è stato definitivamente arrestato su disposizione della magistratura.
