Una serata tra amici si è trasformata in un incubo alla fine di settembre nei pressi della stazione ferroviaria di Fidenza. La vittima, un cittadino straniero di 30 anni, è stata violentemente picchiata e rapinata da una coppia, successivamente identificata e denunciata dai Carabinieri.
La scintilla e la prima aggressione al bar
Il trentenne si era recato in un bar della zona insieme a un’amica. Mentre cercava alcuni conoscenti, è stato bruscamente apostrofato da un uomo seduto a un tavolo con la compagna, che gli ha intimato con aggressività di allontanarsi sostenendo che il posto fosse occupato.
Nonostante i tentativi della vittima di chiarire la situazione e spiegare che stava solo cercando i propri amici, la discussione è degenerata rapidamente. Il cliente al tavolo, un cittadino magrebino di 34 anni, ha spaccato a terra una bottiglia di birra e, brandendone il collo, ha mimato un fendente alla gola del 30enne, scagliandosi subito dopo contro di lui con pugni al volto e al corpo. Nella colluttazione è intervenuta anche la compagna dell’aggressore, una 26enne italiana, che ha bloccato la vittima alle spalle, graffiandogli il viso e sfilandogli con forza dalla tasca del giubbotto il cellulare e un pacchetto di sigarette.
Grazie al tempestivo intervento di alcuni clienti del bar, il ferito è stato trascinato all’interno del locale per essere messo al sicuro, mentre la coppia si dava alla fuga.
Il secondo round in strada e i soccorsi
La vittima ha tentato di inseguire i due malviventi, raggiungendoli a qualche centinaio di metri di distanza, in via Malpeli. In quel punto, però, la coppia ha ripreso a colpirlo violentemente con calci e pugni. L’aggressione è cessata solo grazie all’arrivo a sirene spiegate dei soccorsi e dei Carabinieri, il cui intervento ha costretto i due aggressori a dileguarsi definitivamente.
Il 30enne è stato immediatamente trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vaio, dove i medici gli hanno riscontrato lesioni giudicate guaribili in 30 giorni.
I provvedimenti
Al termine degli accertamenti e delle indagini, i Carabinieri sono riusciti a risalire all’identità degli aggressori. Si tratta del 34enne di origine magrebina e della compagna italiana di 26 anni. Entrambi sono risultati essere senza fissa dimora e già ben noti alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, e per questo sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria.
