Cronaca

Terremoto magnitudo 4.4 a Parma: due scosse in città, spavento sull’Appennino

Due scosse di terremoto, intorno alle 13:37, a Parma. Nessun danno in città, solo un po’ di spavento e qualche persona riversata in strada. Avvertita molto più forte invece verso l’appenino e in tutto il parmense, l’epicentro infatti è a Fornovo con un magnitudo di 4.4 a 32 km di profondità.

Sono seguite nei minuti successivi altre scosse di magnitudo 2.4 e 2.6 a Terenzo e Varano de Melegari. La terra ha continuato a tremare anche nelle ore successive alla scossa più grossa. In tutto sono state 17: dalle 4 alle 21:59 di domenica

I Vigili del fuoco hanno riferito che non ci sono interventi in atto e, al momento, non ci sono segnalazioni di danni a persone o cose. La scia sismica del 19 novembre, ha toccato con la scossa più forte il magnitudo 4.4, più forte che il terremoto del 2012 nell’Emilia Romagna. Questa volta però è avvenuto a una profondità molto elevata, di 32 chilometri, quindi sul basamento roccioso anzichè nella parte sedimentaria, come era accaduto nel 2012.

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Sempre nella tarda mattina di oggi, poco prima, alle 13:10, un terremoto di magnitudo 3.3 ha scosso Varano de Melegari e dintorni. Alle 4:00 è stata registrata invece una scossa di 2.0 di magnitudo con epicentro a Terenzo, alle 4:22 a Fornovo con magnitudo 2.0.

Un terremoto di magnitudo 2.4 è stato registrato invece ieri mattina alle 9:12 sull’Appennino parmense. La scossa, con epicentro fra Bore, Gropparello, Lugagnano e Vernasca, è stata registrata nel «Distretto sismico della Val di Taro» dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dal Dipartimento di Geofisica dell’Università di Genova. Nell’area coinvolta dalla scossa entro i 20 chilometri rientrano anche Bardi, Varsi, Pellegrino, Fidenza e Salsomaggiore.

Forse scosse di “preparazione” per quella più grossa, di tipo sussultorio, che ha spinto la città a riversarsi in strada e ad attaccarsi ai cellulari per verificare problemi sensazioni e danni. I Comuni della Pedemontana riferiscono che sono stati effettuati i controlli negli edifici pubblici e sono stati tutti ritenuti sicuri. Nessuna segnalazione di danni neanche dai privati.