A Fidenza nel tardo pomeriggio del 13 luglio, all’interno e nel piazzale di un supermercato, un ordinario controllo antitaccheggio è degenerato in una rapina impropria, poi sventata grazie al pronto intervento di una pattuglia dei carabinieri.
Un 47enne di origini straniere, domiciliato in provincia e già noto alle forze dell’ordine, è entrato nel punto vendita con un borsone a tracolla. Dopo aver sostato tra gli scaffali, si è presentato alla cassa pagando soltanto una lattina di aranciata. Al momento di uscire, l’addetto alla sicurezza ha notato che la borsa appariva insolitamente gonfia e lo ha invitato a mostrarne il contenuto. L’uomo, irritato, ha accettato di sottoporsi al controllo solo all’esterno del negozio. Una volta fuori la situazione è precipitata: ha rifiutato ogni collaborazione, ha spintonato e inveito contro il vigilante con gravi minacce. Sono intervenuti alcuni dipendenti che sono stati a loro volta oggetto di spintoni e insulti, poi è fuggito. La direzione ha immediatamente allertato il 112.
I carabinieri hanno bloccato il fuggitivo non lontano dall’ingresso del supermercato: nel borsone generi alimentari per un valore di alcune centinaia di euro. Accompagnato in caserma il 47enne è stato dichiarato in arresto per rapina impropria. Il giudice ha convalidato il provvedimento, disponendo per l’indagato l’obbligo di firma presso la stazione carabinieri di Fidenza. Si precisa che l’arrestato è, allo stato, gravemente indiziato di reato e la sua posizione sarà vagliata dall’Autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale, con definizione solo in caso di eventuale sentenza di condanna definitiva, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di innocenza.
