Un odioso tentativo di raggiro ai danni di un’anziana ottantenne è stato sventato a San Pancrazio grazie alla prontezza della figlia della vittima e al successivo intervento dei Carabinieri. L’episodio segue lo schema ormai tristemente noto del “finto incidente”, una tecnica psicologica subdola che mira a colpire le persone più fragili sfruttando i loro affetti più cari e lo stato di panico improvviso.
La vicenda è iniziata con una telefonata carica di tensione, in cui una donna si è spacciata per la figlia dell’anziana, sostenendo disperata di aver causato un grave incidente stradale con il ferimento di un minorenne. Subito dopo l’interruzione della chiamata, è entrato in scena un complice che, fingendosi un avvocato, ha spiegato alla vittima che la figlia rischiava l’arresto immediato. Secondo il truffatore, l’unico modo per risolvere la situazione ed evitare il carcere era il pagamento immediato di una cauzione fissata a 12.500 euro.
Non disponendo di una cifra simile in contanti, l’anziana ha raccolto freneticamente gioielli e argenteria in attesa della consegna a domicilio concordata. Il piano è però saltato quando la vera figlia della donna è rientrata inaspettatamente a casa: accortasi del raggiro, ha affrontato il finto legale proprio mentre questi arrivava sul pianerottolo. L’uomo, vistosi scoperto, si è dato alla fuga a bordo di un’auto presa a noleggio, ma la segnalazione tempestiva al 112 ha permesso ai militari di intercettare il veicolo in breve tempo.
Le indagini condotte dai Carabinieri hanno permesso di identificare il sospettato, un 41enne campano già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e truffe simili. L’uomo è stato denunciato per il tentativo di raggiro e l’intera vicenda sottolinea ancora una volta l’importanza di non cedere a richieste di denaro telefoniche, ricordando che nessuna autorità o professionista legale richiede mai pagamenti in contanti o preziosi a domicilio.
