Cronaca

Sara Lodi: mercoledì l’autopsia. Quale delle 10 ferite è stata fatale?

Svolta attesa nelle indagini sul decesso di Sara Lodi, la 45enne trovata senza vita lo scorso 27 agosto all’interno del suo appartamento in largo Visconti, alla periferia di Parma. Sarà l’esame autoptico, programmato per la giornata di mercoledì, a dover fornire le risposte decisive per far luce su una vicenda ancora ricca di interrogativi.

Sul corpo della donna sono state individuate circa dieci lesioni da arma da taglio. Un quadro critico che ha spinto la Procura di Parma ad aprire un fascicolo per omicidio e ad avviare, in stretta sinergia con i Carabinieri, gli accertamenti necessari a fare piena luce sull’accaduto. L’autopsia si preannuncia come uno snodo fondamentale dell’inchiesta: dai rilievi medico-legali si attendono infatti elementi chiave per stabilire l’esatta dinamica del decesso, l’incompatibilità o meno delle ferite e la precisa sequenza dei fatti.

Al momento non figurano nomi nel registro degli indagati né sono emersi elementi concreti a carico di sospettati. Proprio per questo gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi: sebbene il procedimento sia stato formalmente aperto per omicidio, le evidenze finora raccolte lasciano aperta anche la pista del gesto volontario.

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Nel frattempo, le indagini si concentrano anche sull’analisi dei dispositivi elettronici della vittima. Gli investigatori hanno posto sotto sequestro il cellulare della 45enne, ora al vaglio dei periti per passare in rassegna chiamate, messaggi e attività social dell’ultimo periodo. L’obiettivo è ricostruire con precisione gli spostamenti e i contatti di Sara Lodi nelle ore e nei giorni precedenti al ritrovamento, così da individuare qualsiasi dettaglio utile a ricomporre il puzzle di largo Visconti.

Sara era una ragazza molto discreta, riservata, timida. La malattia, seguita alla morte, del padre, poi la perdita del lavoro, avevano aperto in lei uno squarcio di angoscia profonda, ma l’amore per la figlia la teneva a galla. Inoltre perchè dieci coltellate e due coltelli diversi? Se vuoi farla finita basta un taglio netto alle vene, non serve tanta crudeltà autoinflitta: questo il principio di partenza dell’autopsia.