Ryanair guarda con sempre maggiore interesse all’Aeroporto di Parma. Durante la presentazione del nuovo operativo estivo in Emilia-Romagna, i vertici della compagnia aerea irlandese hanno confermato una strategia che punta a rafforzare la presenza negli scali di Parma, Rimini e Forlì, mentre rallenta la crescita su Bologna.
Una scelta che arriva in un momento particolarmente importante per il “Giuseppe Verdi”, sempre più al centro delle strategie di sviluppo del traffico aereo regionale. Complessivamente Ryanair metterà a disposizione oltre 5,3 milioni di posti in Emilia-Romagna durante la stagione estiva, con un incremento del 5% rispetto all’anno precedente.
A spiegare le ragioni della decisione sono stati l’amministratore delegato Eddie Wilson e il direttore Airports and Commercial Finance Ray Kelliher. Secondo la compagnia, il rallentamento sullo scalo bolognese non sarebbe legato alla tassa municipale, ma alle attuali condizioni infrastrutturali dell’aeroporto.
“Non è una questione di tasse, ma di infrastrutture”, ha sottolineato Kelliher, facendo riferimento ai lavori di ampliamento e riqualificazione in corso all’Aeroporto Marconi. Gli interventi hanno infatti comportato alcune limitazioni operative e portato Enac a classificare lo scalo come aeroporto “coordinato”, con la necessità di adeguare il numero di voli e passeggeri alla capacità effettiva disponibile.
In questo contesto, Ryanair guarda agli altri aeroporti della regione per sostenere la propria crescita. Tra questi anche Parma, che potrebbe beneficiare di una maggiore attenzione da parte della compagnia e di nuove opportunità di sviluppo nei prossimi mesi.
Un segnale importante per il territorio parmense, che vede nello scalo cittadino una risorsa strategica per la mobilità, il turismo e i collegamenti con il resto d’Europa.
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